Rubriche

Incentivi e dintorni L'auto non sa bene se ridere o piangere

Alberto Caprotti mercoledì 13 aprile 2022
Annunciati il 18 febbraio, “firmati” il 6 aprile, operativi (forse) a maggio. Con la conseguenza che molti acquisti già rimandati a marzo resteranno congelati anche per tutto il mese in corso. Gli incentivi governativi più lenti di una tartaruga col rimorchio sono stati accolti con poca soddisfazione dal mondo dell'auto, incerto se compiacersi per il varo di bonus indispensabili alla ripresa del mercato o lamentarsi per la loro esiguità, l'esclusione delle persone giuridiche tra i beneficiari, la riduzione del tetto di prezzo delle vetture oggetto di “sconto” e l'incredibile “cavillo” che obbliga a immatricolare le auto incentivate entro 180 giorni quando invece oggi occorrono anche 9 mesi per la consegna di alcuni modelli. È comunque positivo che il Governo abbia dato agli incentivi un orizzonte triennale: che basti per la trasformazione eco-elettrica della mobilità è improbabile, ma aiuta a illudersi.