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Inarcassa, 50 anni di pensioni

Vittorio Spinelli martedì 26 agosto 2008
Conto alla rovescia per il 50esimo anniversario di Inarcassa, la cassa di previdenza degli ingegneri e degli architetti, istituita nel 1958. La celebrazione del cinquantennale si terrà all'Auditorium di Roma il prossimo 25 novembre. L'evento punterà l'attenzione sulla necessità di una adeguata protezione sociale dei liberi professionisti, in particolare per i primi anni della professione, caratterizzati da redditi modesti e spesso prodotti in forma individuale, al centro di un'economia in costante cambiamento. Riflettori puntati anche sugli sviluppi della previdenza di categoria. L'anniversario coincide, infatti, con una nuova tappa del cammino previdenziale della Cassa. Il Comitato dei delegati ha approvato il mese scorso un corposo pacchetto di modifiche alle regole pensionistiche in corso, che andranno in vigore dal prossimo anno. In sintesi, l'assicurazione obbligatoria degli architetti e degli ingegneri comporta un aumento del contributo soggettivo, dell'integrativo e del contributo minimo, e profondi ritocchi sulle pensioni, compreso il calcolo del reddito pensionabile.
Il contributo soggettivo sale nel 2009 dal 10 all'11,50%, con un minimo di 1.400 euro. L'aumento prosegue poi gradualmente per tre anni fino a raggiungere il 14,50% nel 2012. Sul versante delle pensioni, la stretta colpisce in particolare le pensioni di anzianità. Decade di fatto il minimo di 35 anni di contributi ed è sostituito da «quota 96», somma minima dell'età e degli anni di versamenti, sulla falsariga delle pensioni pubbliche. La pensione è soggetta a riduzione (fino al 17%) per chi anticipa l'uscita a 58 anni. Ancora in discussione invece, e in salita, la proposta di attivare un fondo pensionistico integrativo, distinto da altre forme complementari,
Con i nuovi provvedimenti, la Cassa intende raggiungere una stabilità finanziaria di lungo periodo che garantisca ai 135 mila iscritti i dovuti trattamenti di vecchiaia. Con l'assestamento dei conti e le previsioni di equilibrio, Inarcassa affronterà il prossimo mese, insieme alle altre casse professionali, la verifica dei bilanci programmata dalla Commissione parlamentare di controllo degli enti previdenziali.
Intanto slitta al 1° settembre il termine per dichiarare all'Inarcassa, con raccomandata, il proprio reddito professionale riferito al 2007. La dichiarazione cartacea interessa gli ingegneri e gli architetti titolari di partita Iva, le società di professionisti e le società di ingegneria. Chi preferisce la dichiarazione telematica ha invece tempo fino al prossimo 31 ottobre.
Al 1° settembre slitta anche il pagamento del contributo integrativo (2% del volume di affari da fatture emesse nel 2007) dovuto dai professionisti non iscritti ad Inarcassa e dalle società di ingegneria. Dal prossimo anno il contributo integrativo sale al 4% del volume di affari, restando fermo il minimo di 360 euro ma con successivi adeguamenti al costo della vita.