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In America un dvd su Dorothy Day è tra i dieci più venduti online

Guido Mocellin venerdì 31 gennaio 2020
Dei quattro colossi economici del digitale che per brevità vengono accomunati nell'acronimo GAFA, e cioè Google, Amazon, Facebook e Apple, i due che iniziano per "A" sono quelli che in questa rubrica mi capita meno spesso di citare. L'eccezione che sto per fare riguarda il leader dell'e-commerce, a motivo di una notizia che giustamente il Catholic News Service ( bit.ly/3b4GZX4 ), ovvero l'agenzia di comunicazione dei vescovi cattolici degli Stati Uniti, commenta con ampiezza, dandole sul proprio sito il rango di top story. C'è un film sulla "storia di Dorothy Day" (1897-1980), intitolato "La rivoluzione del cuore", che, prima ancora di andare in onda sul network radiotelevisivo PBS, è diventato uno dei dvd più venduti su Amazon, nella categoria "documentari" (se si visita amazon.com figurava giovedì al settimo posto).
Dura 57 minuti, è costato due anni di lavorazione e l'ha diretto Martin Doblmeier, mentre Susan Sarandon ha dato la voce alla protagonista. Il post di Mark Pattison sottolinea le vitali contraddizioni che hanno contrassegnato la fondatrice del Catholic Worker Movement: cattolica tradizionale ma di un netto radicalismo sociale e politico; in fama di santità (il processo di canonizzazione è in corso) eppure allergica a tale prospettiva, oltre che in rapporti spesso tesi con le istituzioni ecclesiastiche. Dorothy Day, che oggi definiremmo un'attivista sociale, non è particolarmente popolare fuori dagli Usa, ma al loro interno sì, ed è quanto il successo del DVD conferma. Lo sapeva anche Papa Francesco, il quale, parlando al Congresso nel corso della sua visita del settembre 2015 ( bit.ly/37GoSEG ), ricordò l'«impegno sociale, la passione per la giustizia e per la causa degli oppressi» di Dorothy Day e la pose accanto ad Abraham Lincoln, Martin Luther King e Thomas Merton: «grandi americani» che «hanno dato forma a valori fondamentali che resteranno per sempre nello spirito del popolo».