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Il vademecum dei prof

Vittorio Spinelli giovedì 7 gennaio 2016
Il pensionamento nella scuola prevede un rigido percorso: in gennaio si comunica la cessazione dal servizio, entro agosto si presenta la domanda di pensione direttamente all'Inps, da settembre decorre l'assegno mensile. Quest'anno il termine ordinario stabilito dal ministero dell'Istruzione per comunicare l'uscita dalla scuola è fissato per tutti i dipendenti, compresi i docenti di religione, al prossimo 22 gennaio. Secondo alcune previsioni, circa 30 mila dipendenti andranno in pensione a settembre. In questa tornata tuttavia, per effetto della nuova legge di stabilità (numero 208/2015), lo stesso Ministero ha aggiunto alle previste scadenze un tocco di flessibilità. Esodati. La Stabilità ha rimesso in corsa i lavoratori esodati della quarta e della sesta salvaguardia, tenuti in sospeso essendo stato superato il plafond stabilito ma ai quali l'Inps aveva già certificato il diritto all'assegno a partire dal 1° settembre 2015. La stessa legge prevede ora che gli esodati inclusi in queste salvaguardie possono accedere alla pensione già a partire dal giorno successivo alla chiusura del rapporto di lavoro. Gli interessati hanno ora via libera per comunicare la cessazione dal servizio, eventualmente anche su moduli cartacei, ma possono anche scegliere di uscire con decorrenza dal 1° settembre 2016.Opzione donna. La legge di Stabilità conferma anche il diritto delle lavoratrici ad utilizzare opzione donna avendo maturato il diritto entro il 31 dicembre scorso. Ultima chiamata quindi per le dipendenti della scuola che possono utilizzare questa opportunità comunicandola all'amministrazione a partire dal prossimo 15 gennaio ed entro il 15 febbraio. Sono richiesti alla data del 31 dicembre 2015 almeno 35 anni di contributi, l'età di 57 anni e 3 mesi e la scelta per il calcolo contributivo dell'assegno. La pensione avrà normale decorrenza dal 1° settembre 2016.Figli disabili. Anche i lavoratori in congedo che assistono figli con grave disabilità possono accedere alla pensione in base ai requisiti ante Fornero, maturandoli entro dicembre 2016. Le richieste devono essere presentate alla Direzione territoriale del lavoro entro il 1° marzo prossimo, ma sono previste specifiche indicazioni del Ministero del lavoro.Limiti di età. Si è chiusa sin dal 2014 la facoltà di trattenersi in servizio oltre l'età stabilita. È ancora in vigore però una eccezione per chi al momento dell'età pensionabile non ha raggiunto il requisito minimo. Può quindi trattenersi al lavoro, fino a completare le condizioni richieste, chi, ad esempio, non possiede almeno 20 anni di contributi e l'età di 66 anni e 7 mesi alla data del 31 agosto 2016.