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Sebastiano. Il tribuno che offrì la vita per aiutare i perseguitati

Matteo Liut venerdì 20 gennaio 2017
Avrebbe potuto pensare alla carriera e arrivare ai posti più alti dell'Impero, ma san Sebastiano ambiva a un solo “successo” quello della diffusione del Vangelo. Così questo testimone della fede nato forse a Milano nell'anno 263, sfruttò la fiducia guadagnata davanti agli imperatori Massimiano e Diocleziano per raggiungere una buona posizione, diventando tribuno, e così portare conforto ai fratelli cristiani perseguitati. La sua forza interiore provocò numerose conversioni e forse fu proprio questo a risultare più insopportabile agli occhi dell'imperatore, quando scoprì che Sebastiano era cristiano. Condannato a essere trafitto dalle frecce dei commilitoni, la tradizione narra che sopravvisse al supplizio ma invece di fuggire si presentò a Diocleziano, ammonendolo per la persecuzione contro i cristiani. Fu così condannato alla flagellazione: era l'anno 304.
Altri santi. San Fabiano, Papa dal 236 al 250 e martire; Sant'Enrico di Uppsala, vescovo e martire (XII sec.).
Letture. Eb 8,6-13; Sal 84; Mc 3,13-19.
Ambrosiano. Sir 44, 1;47,2-7; Sal 17; Mc 4,10b.21-23.