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Il Papa che sorprende i media e i social che lo commentano

Guido Mocellin venerdì 14 gennaio 2022
L'espressione «a sorpresa» è la più ricorrente nei tanti titoli che si è guadagnato, in Rete e non solo, papa Francesco tornando a uscire in forma privata dal Vaticano per la breve visita a un negozio di dischi romano, nel tardo pomeriggio dell'11 gennaio. Tutto documentato da un video di 24 secondi di Javier Martínez-Brocal, giovane direttore dell'agenzia televisiva vaticanista “Rome Reports”, che lo ritrae all'uscita: su YouTube ha raggiunto, al momento in cui scrivo, 100mila visualizzazioni, sommando quelle della versione spagnola ( bit.ly/3FtlzRc ) e quelle della versione inglese, che di per sé sono identiche. Molti, di conseguenza, i commenti che si sono affacciati sui social network. Ci sono i tanti che, sinceramente, apprezzano il fatto in sé, ovvero che egli, pur essendo il Papa, si senta ugualmente libero di comportarsi, di quando in quando, come un cristiano e un uomo comune; e ci sono i soliti pochi che, al contrario, traggono anche da questo episodio motivo di criticarlo. C'è chi è curiosissimo di indovinare i suoi gusti musicali (curiosità che il giorno dopo i media hanno ampiamente soddisfatto: andando a sue precedenti interviste si fanno i nomi dei maggiori autori di musica classica, ma si ricorda anche la sua passione per il tango) e chi ne approfitta per sottolineare che, nel tempo del digitale, i negozi “di dischi” o comunque “di musica” sono diventati una rarità. Ma il post che merita senza dubbio la menzione d'onore è quello di Fabio Colagrande, che, infatti, miete like, commenti e condivisioni in misura decisamente superiore alla media del suo profilo. Rammentando le due analoghe visite compiute nel 2015 e nel 2016, le legge nell'insieme, sorridendo, come una metafora teologico-pastorale: «Nelle sue sortite cittadine, #PapaFrancesco si è recato prima da un ottico, poi in un negozio di scarpe e ieri in un negozio di dischi. Un magistero in uscita che ci mostra il valore dello sguardo, l'importanza del mettersi in cammino e infine quella dell'ascolto».