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Il caso: Me contro te, padri e figli in tilt

Andrea Fagioli sabato 27 aprile 2024
In giro per l’Italia si stanno svolgendo dal vivo gli spettacoli di Me contro te (di recente a Firenze, a Milano in questo fine settimana, a Roma il 5 maggio, poi a Bologna, a Bari…) presi d’assalto da miriadi di ragazzine e ragazzini con i loro genitori. Capita così d’incrociare famigliole t-shirtate (ci si passi il neologismo) schierate nell’ordine con il padre che sulla maglietta ha stampato «Me», il figlio «contro» e la madre «te». Guai quindi a cambiare disposizione. Tanti altri risolvono il problema con t-shirt singole con la scritta integrale «Me contro te» o in alternativa «Luì e Sofì», ovvero i nomi d’arte dei protagonisti di un vero e proprio fenomeno mediatico, al secolo Luigi Calagna, 31 anni, e Sofia Scalia, 26 anni, entrambi palermitani, nati come youtuber, approdati poi al cinema e in tv. Sui social (tra YouTube, Instagram e TikTok) vantano quasi 12 milioni di follower. Sulla piattaforma Prime Video di Amazon sono al momento disponibili dei video con le cosiddette Migliori challenge (altri risultano acquistabili a parte) e due stagioni di Famiglia reale, una serie con Luì e Sofì in vacanza studio presso una regina che ricorda Elisabetta d’Inghilterra. Al cinema contano cinque titoli, mentre un sesto (Operazione spie) è previsto in uscita a giugno. Accanto a tutto questo, come accennato, i due ragazzi siciliani brandizzano numerosi prodotti per bambini (dalle rammentate magliette agli zaini, agli astucci), alcuni dei quali messi in vendita dallo stesso gruppo di Amazon. Me contro te, con i suoi due protagonisti uniti affettivamente e riuniti in società, sta diventando insomma un vero e proprio impero economico (sul quale con la parodia “Ma senza se” ironizza anche Fiorello in Viva Rai 2), ma soprattutto rappresenta un caso di massificazione globale in cui sono coinvolti soprattutto bambini con l’accondiscendenza dei genitori. © riproduzione riservata