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Il Capitano Ultimo ora si dà ai Narcos

Andrea Fagioli venerdì 21 dicembre 2018
È stata la cronaca, quella vera, appena 24 ore prima della fiction tv, a riportare alla ribalta Sergio De Caprio, il «Capitano Ultimo» che catturò Totò Riina. Un'autovettura è stata data alle fiamme a ridosso della casa famiglia da lui fondata. Tra l'altro non aveva ancora riottenuto la scorta che gli era stata tolta a settembre per «mancanza di segnali di concreto pericolo» e che il Tar del Lazio gli ha poi riassegnato accogliendo il ricorso contro il ministero dell'Interno per l'annullamento. Fin qui le notizie dell'ultima ora, che comunque non hanno nulla a che vedere, se non l'incredibile contemporaneità, con la messa in onda, ieri e mercoledì in prima serata su Canale 5, della quinta edizione della miniserie Ultimo, liberamente ispirata all'opera letteraria di Maurizio Torrealta dedicata appunto a L'uomo che arrestò Totò Riina. Nell'Italia dei misteri e delle collusioni tra mafia, affari e politica, il «Capitano Ultimo» (soprannome che nella realtà De Caprio stesso scelse per significare lo spirito di servizio nei confronti delle istituzioni) recluta un gruppo di carabinieri ribelli e indisciplinati e lo trasforma in un nucleo operativo mosso da motivazioni profonde. Questo all'inizio. Adesso, a forza di edizioni, l'Ultimo televisivo non ha più nulla a che vedere con quello reale. Adesso è alle prese con la Caccia ai Narcos, come recita il sottotitolo di questo nuovo capitolo ancora una volta interpretato da Raul Bova e prodotto da Taodue Film per Mediaset. Sono due i gruppi criminali più potenti e feroci del mondo, qui uniti nel business del traffico di cocaina proveniente dal Sudamerica. Ultimo ripercorre il tragitto che porta la droga di origine colombiana nei porti italiani ad opera dei cartelli messicani che sono in affari con la 'ndrangheta calabrese. Una storia che mostra la dimensione globalizzata del crimine e la violenza con cui le organizzazioni si spartiscono gli enormi ricavi dello spaccio. Così facendo, pur rimanendo agganciata all'attualità, la serie è diventata una fiction come tutte le altre, retta dai colpi di scena, dall'azione, dall'uso delle nuove tecnologia e da un eroe positivo come il personaggio interpretato da Bova il cui codino resta però improponibile.