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I “Segreti” di Bocci, uno stile vincente

Andrea Fagioli mercoledì 6 dicembre 2017
Cesare Bocci fa bene a fare qualcosa di diverso dal Mimì Augello di Montalbano. Anche se sappiamo che facendo in tv il numero due del commissario di Camilleri si è guadagnato una popolarità poco inferiore a quella di Luca Zingaretti. Ma un attore è un attore e non può rischiare di rimanere prigioniero di un personaggio, sia pure in una prigione di lusso. Nelle norma è bene variare. Ecco allora che Bocci, oltre a Il commissario Montalbano dal 1999, ha fatto più cose tra cinema, televisione, teatro e conduzione. Nel fine settimana scorso, sabato alle 21,10, lo abbiamo visto su Tv2000 al debutto in Segreti, i misteri della storia, dove al ruolo di conduttore già sperimentato aggiunge quello di intervistatore per raccontare fatti e personaggi del passato colti nei loro aspetti meno noti, segreti e affascinanti. Un lungo viaggio in sessanta puntate in cui ci si imbatte in omicidi, amori impossibili, intrighi di potere e congiure. Ma anche in vite straordinarie di donne e uomini esemplari che hanno migliorato il mondo: da San Francesco a Galileo, da Giulio Verne a Dante Alighieri e tanti altri. Partenza con uno degli interrogativi più intriganti della storia dell'arte: chi era davvero la “Gioconda”, l'enigmatica Monna Lisa dipinta da Leonardo Da Vinci? A seguire una delle morti più misteriose della storia, quella di Wolfgang Amadeus Mozart, a soli 35 anni. Tante le ipotesi più o meno credibili: ucciso per invidia dal collega Antonio Salieri, vittima di una dose sbagliata di mercurio per curare la sifilide, colpito a morte da un marito geloso o addirittura dalla massoneria a cui apparteneva. A un certo punto spunta pure la compravendita di brani musicali. Fatto sta che sembra persino impossibile che il genio musicale di Mozart si sia ampiamente espresso in così pochi anni di vita. Il racconto, le interviste, le ricostruzioni scorrono come fotogrammi: si potrebbe dire con un effetto otturatore per chi ha confidenza con le vecchie pellicole cinematografiche e le macchine da proiezione. Gli esperti dicono la loro, ma a fare la differenza è Bocci con il suo stile ormai inconfondibile. Anche Segreti, i misteri della storia, con i testi di Fabio Andriola e la regia di Alessandra Gigante, diventa così uno dei tasselli di valore di questo cantiere aperto, sempre più seguito, che è Tv2000.