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I bronzi di S.Casciano Il bello del ritrovare

Andrea Fagioli martedì 27 giugno 2023
In contemporanea con l’inaugurazione al Quirinale della mostra Gli dei ritornano, Rai Storia ha proposto ieri in prima serata (nell’ambito della serie Italia - Viaggio nella bellezza) il documentario Come un fulmine nell’acqua - I bronzi di San Casciano dei Bagni, scritto da Brigida Gullo, diretto da Eugenio Farioli Vecchioli, realizzato da Rai Cultura in collaborazione con l’omonimo ministero. Il titolo del documentario, che ripercorre le fasi di uno dei ritrovamenti archeologici più importanti degli ultimi tempi, si rifà al primo elemento che pochi mesi fa a San Casciano dei Bagni, in provincia di Siena, emerse dal fango: una folgore in bronzo, simbolo dell’ira di Zeus in conseguenza della quale fu deciso di seppellire ciò che era stato colpito dal fulmine, ovvero un santuario arcaico con dentro una serie incredibile di manufatti in bronzo. Un edificio sacro costruito intorno alle acque termali della zona che curavano corpo e spirito. Un luogo di pellegrinaggio, una dimora inviolabile nella quale il contrasto tra etruschi e romani aveva ceduto il passo alla convivenza pacifica per più di sette secoli fino al quinto secolo dopo Cristo. Il documentario (recuperabile su RaiPlay) è particolarmente interessante perché, oltre a ricostruire, dimostrandone la straordinarietà, tutta la storia del ritrovamento (200 manufatti in bronzo tra ex voto, statue, bambini in fasce, parti anatomiche e più di 5 mila monete), racconta in presa diretta, e non solo con le testimonianze successive, l’emozione degli archeologi, degli studenti e dei restauratori che hanno partecipato in sinergia agli scavi, ma anche il bel rapporto con la popolazione locale e la caparbietà dell’amministrazione comunale che ha creduto nell’archeologia per la sopravvivenza di un borgo di mille e 500 abitanti da sempre intimamente legati alle proprie acque e alle tracce di un grande passato. © riproduzione riservata