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Andrea Dung Lac e compagni. I 117 martiri che fecero fiorire e crescere il Vangelo nel loro Paese, il Vietnam

Matteo Liut giovedì 24 novembre 2022
Il Vangelo è dirompente, non si abbassa a cercare mediazioni ma si offre in tutta la sua forza, ecco perché oggi, epoca di compromessi e di estremo pragmatismo, esso conserva tutta la sua profezia. Ed ecco perché è sempre più difficile per il nostro tempo comprendere la scelta di chi ha rinunciato alla propria vita per testimoniare il messaggio di Cristo Risorto. Una scelta controcorrente anche nel contesto in cui visse sant’Andrea Dung Lac, sacerdote vietnamita, che affrontò il martirio nel 1839. Nel suo Paese tra il 1625 e il 1886 furono 53 gli editti contro i testimoni del Vangelo. In 261 anni più di 130 mila cristiani furono uccisi perché testimoni della profezia del Vangelo. Oggi la Chiesa ricorda 117 martiri vietnamiti: 50 preti, 59 laici e 8 vescovi; tra loro anche 11 spagnoli e 10 francesi. Capofila di questo elenco è proprio Andrea Dung Lac nato nel 1795 e diventato prete nel 1823, dopo essere stato catechista. Durante il suo ministero fu imprigionato più volte: per due volte venne catturato e poi liberato dietro pagamento di un riscatto. La terza volta, però, fu lui stesso a chiedere di non essere liberato, convinto di dover affrontare a viso aperto i persecutori. Nel 1839 fu portato ad Hanoi, dove gli venne chiesto di abiurare: il rifiuto gli costò la vita. Dal 1990 per volere di Giovanni Paolo II questi 117 martiri sono anche patroni del Vietnam. Altri santi. Beato Balsamo di Cava, abate (XIII sec.); beata Maria Anna Sala Vergine (1829-1891). Letture. Romano. Ap 18,1-2.21-23;19,1-3.9; Sal 99; Lc 21,20-28. Ambrosiano. Ger 3,6a.19-25; Sal 85 (86); Zc 2,10-17; Mt 12,33-37. Bizantino. 2Ts 2,13-3,5; Lc 18,31-34.