Rubriche

"Home game", sport per tradizione

Andrea Fagioli mercoledì 1 luglio 2020
Su Netflix è disponibile da qualche giorno una docu–serie piuttosto particolare. S’intitola Home game ed è un viaggio in giro per il mondo alla ricerca di sport che si rifanno ad antiche tradizioni locali. Non sempre, però, si tratta di sport veri e propri. A partire dal Calcio storico fiorentino, o «Calcio in costume» come lo chiamano a Firenze, presentato nel primo documentario come un misto tra rugby e arti marziali. In realtà è una battaglia che Enrico III, re di Francia, definì «troppo piccola per essere una guerra, troppo feroce per essere un gioco». La manifestazione era nata qualche decennio prima, nel febbraio 1530, quando i fiorentini sotto assedio organizzarono una festa e la prima partita di quello che sarebbe diventato il Calcio storico in spregio all’esercito assediante. Oggi i cosiddetti «calcianti» (dei «fuori di testa» per loro stessa ammissione) sono considerati i gladiatori dell’era moderna. Ma quello che conta è la tradizione, la storia che c’è dietro, come quella che fa risalire al Medioevo i Giochi delle Highlands, in Scozia (argomento del secondo documentario), per partecipare ai quali basta indossare un kilt e lanciare cose, compreso il tronco di un albero. Il viaggio di Home game prosegue poi con le Filippine e le immersioni in apnea della comunità dei Sama, il Texas e il Roller derby femminile (sport da contatto piuttosto violento su pattini a rotelle), il Congo con il Cathc fétiche (roba tosta a metà strada tra wrestling e stregoneria). Ma gli sport o presunti tali più interessanti restano appunto quelli con una storia secolare o addirittura millenaria come il Kok buru del Kyrgyzstan, che potremmo definire una sorta di polo giocato con una capra morta in sella a cavalli considerati «le ali dell’uomo», o il Makepung lampit di Bali, in Indonesia, tradizionale corsa in mezzo al fango delle risaie su aratri trainati da bufali. Ma c’è anche la forma di lotta più antica del mondo (Pehlwani) che in India si è di recente trasformata in strumento di emancipazione delle donne. Forse qualcosa è di troppo, ma il viaggio di Home game resta interessante per capire la cultura e l’orgoglio di un popolo attraverso le proprie manifestazioni di forza e di coraggio.