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Giuseppe. Modello di paternità e amore responsabile

Matteo Liut venerdì 19 marzo 2021
Tutti possiamo «trovare in san Giuseppe, l'uomo che passa inosservato, l'uomo della presenza quotidiana, discreta e nascosta, un intercessore, un sostegno e una guida nei momenti di difficoltà. San Giuseppe ci ricorda che tutti coloro che stanno apparentemente nascosti o in “seconda linea” hanno un protagonismo senza pari nella storia della salvezza». Con queste parole papa Francesco, nella lettera apostolica «Patris corde», traccia il profilo dello sposo di Maria, celebrato dalla liturgia nella solennità odierna. E l'Anno speciale dedicato proprio a san Giuseppe il papa ci invita a riflettere su sette aspetti della paternità di Giuseppe, che è stato «padre amato, padre nella tenerezza, nell'obbedienza, nell'accoglienza, dal coraggio creativo, lavoratore e padre nell'ombra». Una riflessione quanto mai attuale che ci ricorda che «padri non si nasce, lo si diventa. E non lo si diventa solo perché si mette al mondo un figlio, ma perché ci si prende responsabilmente cura di lui».
Altri santi. San Giovanni, abate (VI sec.); beato Marcello Callo, laico martire (1921-1945).
Letture. Romano. 2Sam 7,4-5.12-14.16; Sal 88; Rm 4,13.16-18.22; Mt 1,16.18-21.24.
Ambrosiano. Sir 44,23g-45,2a.3d-5d; Sal 15 (16); Eb 11,1-2.7-9.13a-c.39-12,2b; Mt 2,19-23.
Bizantino. Aliturgico.