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Giuditta. Una madre martire assieme al figlio

Matteo Liut mercoledì 16 giugno 2021
Le vittime innocenti della violenza del mondo, che non tollera l'annuncio dell'amore di Dio per tutti gli uomini, ci chiedono oggi di farci carico di tutti i piccoli, gli ultimi, gli emarginati e di coloro che soffrono perché testimoni del Vangelo. L'icona che il Martirologio oggi propone alla meditazione è un potente invito in questo senso: la storia di santa Giuditta (o Giulitta), madre cristiana vissuta tra il III e il IV secolo, che morì martire assieme al figlio, Quirico, di appena tre anni. Vedova facoltosa di Iconio (oggi Konya in Turchia) vissuta all'epoca della persecuzione di Diocleziano, Giuditta fu privata di tutti i propri beni di fatto a causa della fede. Fuggì quindi verso Tarso, ma fu arrestata dal governatore romano Alessandro e sottoposta a torture. Secondo la tradizione quando Giuditta si proclamò cristiana Alessandro scagliò a terra il piccolo Quirico che era sulle sue ginocchia. Il piccolo morì e la madre venne condannata e martirizzata.
Altri santi. San Similiano di Nantes, vescovo (IV sec.); beata Maria Teresa Scherer, religiosa (1825-1888).
Letture. Romano. 2Cor 9,6-11; Sal 111; Mt 6,1-6.16-18.
Ambrosiano. Nm 10,33-11,3; Sal 77 (78); Lc 6,17-23.
Bizantino. Rom. 11,2-12; Mt 11,10-26.