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Giovanni Maria Vianney. Testimone di un Dio che accoglie e consola

Matteo Liut mercoledì 4 agosto 2021
La fede cristiana è un abbraccio materno che consola e guarisce il cuore ferito dell'umanità. E proprio come tra le braccia sempre accoglienti di una madre il cristiano sa che in Dio troverà sempre riparo dalle asperità della vita. Proprio come i fedeli di Ars trovavano sempre una mano tesa e una parola buona da parte del loro curato, san Giovanni Maria Vianney. Il «Curato d'Ars» era nato nel 1786 a Dardilly in una famiglia contadina e coltivò fin da giovane il desiderio di consacrarsi. Privo della formazione di base fu solo grazie a Charles Balley, parroco di Ecully, presso Lione, che riuscì a diventare prete nel 1815. Per tre anni poi fu vicario a Ecully, e alla morte di Balley, nel 1818, arrivò ad Ars. Qui per i 230 abitanti – e per tutti coloro che arrivavano da lui – divenne un autentico padre, dedicandosi all'evangelizzazione soprattutto attraverso i due "strumenti" ordinari della vita di un sacerdote: la Confessione e l'Eucaristia. Morì nel 1859, è patrono dei parroci ed è santo dal 1925.
Altri santi. Sant'Aristarco, discepolo di san Paolo (I sec.); beata Cecilia Cesarini, vergine (1200-1260).
Letture. Romano. Nm 13,1-3.25-14,1.26-30.34-35; Sal 105; Mt 15,21-28.
Ambrosiano. 1Re 11,1-13; Sal 88 (89); Lc 11,31-36.
Bizantino. 2Cor 3,4-11; Mt 23,29-39.