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Frontalieri, la Commissione europea rivede i sussidi per disoccupazione

Vittorio Spinelli martedì 3 luglio 2018
Per favorire la libera circolazione dei lavoratori all'interno del mercato unico, la Commissione Europea sta valutando il coordinamento delle regole per i sussidi di disoccupazione previsti dai vari Paesi. La proposta ha particolari effetti sulle indennità di disoccupazione nei confronti dei frontalieri italiani in Svizzera. Attualmente i frontalieri che perdono il posto di lavoro nella Confederazione e che rientrano in Italia, ricevono l'indennità di disoccupazione dal paese di residenza e quindi dall'Inps. In base agli accordi comunitari, l'ente svizzero per la disoccupazione rimborsa poi all'Inps il costo delle prestazioni pagate, fino a un massimo di cinque mesi, e sempre nel limite degli importi previsti dalla legislazione svizzera.
Secondo la Commissione è necessario garantire che nessun lavoratore che si trasferisca in uno Stato dell'Ue perda la sua protezione sociale. Nel caso dei frontalieri il sussidio di disoccupazione dovrebbe essere pertanto pagato integralmente e direttamente dalla Svizzera. I costi dell'operazione aprono ora un fronte di resistenza dai Paesi che maggiormente importano mano d'opera.
Pensionati all'estero. L'Inps ha avviato una verifica generale dell'esistenza in vita dei pensionati residenti nelle Americhe, in Asia, Estremo Oriente, Scandinavia, Europa dell'Est e in altri Paesi in precedenza esclusi dall'accertamento. L'operazione è curata sul campo da Citibank, la banca che gestisce i pagamenti all'estero e che provvederà a richiedere l'attestato di esistenza in vita agli interessati all'indirizzo di residenza conosciuto. Gli accertamenti coinvolgono anche i pensionati di nuova liquidazione e quelli non inseriti in precedenti operazioni oppure trasferitisi nel frattempo in altri Paesi. In ogni caso sarà evitata fin che possibile una ripetizione del certificato ai pensionati già verificati.
L'attestazione del pensionato sul modulo di Citybank, controfirmata da un testimone accettabile (funzionario pubblico, autorità locale ecc.), deve essere inviata quanto prima alla casella postale "PO Box 4873 - Worthing BN99
3BG, United Kin-gdom". Sono considerate valide anche le attestazioni inviate tramite il web dai funzionari delle rappresentanze diplomatiche italiane.
In mancanza dell'attestazione, la prossima rata di pensione di agosto sarà pagata solo in contanti presso le agenzie Western Union del Paese di residenza. Non presentandosi il titolare, i pagamenti saranno sospesi a partire da settembre. Gli operatori dei Patronati abilitati da Citybank sono autorizzati a procedere agli accertamenti e a intervenire direttamente nelle procedure della banca.