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La voce di chi non ha voce. Eleonor e i suoi bimbi Aiutiamoli a ripartire

Antonella Mariani domenica 18 dicembre 2016
L'anno prossimo Eleonor compirà 30 anni e se continua così non per lei ci sarà nessuna festa. È in Italia ormai da 14 anni, ha sempre lavorato onestamente, mettendo su famiglia con un connazionale con il quale ha avuto un maschietto che oggi ha 9 anni e una femmina di appena 2. I guai di Eleonor sono iniziati quando il marito si è innamorato di un'altra donna ed è tornato in Sudamerica. Senza voltarsi indietro, senza pensare né alla moglie né ai bambini. Lei ha perso il lavoro e si è trovata priva di qualsiasi sostegno.
Tutti e tre vivono in una camera subaffittata, in un paese alla periferia di Milano, senza nemmeno il riscaldamento perché in tutto il caseggiato in pochi pagano le bollette. La Caritas le offre un pacco viveri mensile, qualche minimo lavoretto di pulizia, ma Eleonor deve ripartire, deve farlo per il futuro dei suo bambini. In attesa di trovare un lavoro che le dia un po' di stabilità, è necessario aiutarla con i mezzi per sostenere i figli, mandarli a scuola e all'asilo, pagare la mensa. E magari permetterle di fare loro un piccolissimo regalo di Natale.
Si può aiutare questa madre anche con un piccolo contributo sul ccp 15596208 intestato ad Avvenire, "La voce di chi non ha voce", P.zza Carbonari 3, Milano. Gli assegni devono essere intestati ad Avvenire, "La voce di chi non ha voce". Si può anche effettuare un bonifico a favore di Avvenire, "La voce di chi non ha voce", conto n. 12201 Banca Popolare di Milano, ag. 26, cod. IBAN IT 65 P0558401626000000012201.