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Edoardo Poppe. Nell'Eucaristia il cuore di tutto il suo ministero

Matteo Liut venerdì 10 giugno 2022
È nell'Eucaristia la radice che alimenta la vita della Chiesa, perché nel pane spezzato sull'altare c'è l'origine della profezia che ogni cristiano è chiamato a portare nella propria vita. Proprio al sacramento del Corpo e del Sangue di Cristo dedicò la propria vita Edoardo Giovanni Maria Poppe. Nato a Temsche in Belgio il 18 dicembre 1890, a 22 anni, nel 1912, entrò nel Seminario filosofico Leone XIII di Lovanio. A causa della Prima guerra mondiale fu richiamato alle armi. Nel 1915 fu trasferito a Gand e nel 1916 fu ordinato sacerdote. S'impegnò nella formazione dei giovani al catechismo e alla devozione eucaristica. Istituì la «Lega della Comunione frequente» tra i fanciulli e le operaie. Per i ragazzi della «Crociata eucaristica Pio X» di tutto il Belgio, pubblicò un settimanale del titolo «Zonneland» (Paese del Sole). Costretto a vivere su una poltrona per motivi di salute, scrisse le opere divenute poi diffusissime: «Direzione spirituale dei fanciulli» (1920), «Salviamo gli operai» (1923), «Apostolato eucaristico» (1923). Morì il 10 giugno 1924 a soli 33 anni nel convento di Moerzeke-lez-Termonde. Fu beatificato da Giovanni Paolo II il 3 ottobre 1999.
Altri santi. San Maurino di Colonia, abate; beato Enrico da Bolzano, laico (1250-1315).
Letture. Romano. 1Re 19,9.11-16; Sal 26; Mt 5,27-32.
Ambrosiano. Es 19,20-25; Sal 14 (15); Lc 6,12-16.
Bizantino. Rm 2,14-28; Mt 5,37-41.