Rubriche

Due messaggi di papa Francesco e gli scherzi dei motori di ricerca

Guido Mocellin venerdì 29 gennaio 2016
In questi giorni mi è capitato di occuparmi con speciale intensità delle opere di misericordia corporale e spirituale. Vuoi perché nel mio quotidiano lavoro di editor sto “cucinando”, più o meno contemporaneamente, cinque bei libretti che hanno per oggetto altrettante opere di misericordia; vuoi perché papa Francesco ha rilanciato la loro attualità in questo Giubileo straordinario, facendone l'oggetto dell'annuale Messaggio per la Quaresima e ottenendo lusinghieri riscontri in termini di post e di share.È questa seconda circostanza che mi ha suggerito di interrogare sull'argomento i miei robot, per verificare la qualità dell'impatto delle parole del Papa. Ma qualcosa è andato storto: sarà stato che, per stanchezza, ho confuso il Messaggio per la Quaresima con quello, pure recente, per le Comunicazioni sociali, o sarà stato il motore di ricerca che, pur senza violare le famose tre leggi di Asimov, ha voluto suggerirmi qualcosa... mi sono uscite alcune frasi apparentemente senza senso. Finché non mi sono reso conto che parlavano del quotidiano flusso di notizie religiose nell'ambiente digitale.La prima frase era incerta da decifrare: «Sopportare pazientemente gli ignudi» alludeva al presidente iraniano e alla storia delle statue coperte, o a chi ha protestato per la messa in onda in prima serata, su Canale 5, di un film banale, ancorché vietato ai minori? «Pregare Dio per i pellegrini» c'entrava forse col Giubileo, e segnatamente con la non solo spirituale speranza che la sua indizione, per quanto decentrata, porti ugualmente a Roma un afflusso “straordinario” di turisti religiosi... Fino a «(non) dar da bere agli ignoranti» e a «perdonare i dubbiosi», che credo fossero chiari moniti a tutti noi a non pensare, quando scriviamo qualcosa, di poter convincere chi ci legge solo perché lo immaginiamo meno attrezzato di noi; ma neppure a provare risentimento se qualcuno non riconosce la nostra onestà e buona fede persino quando scriviamo che i colori del Vaticano sono il bianco e il giallo.