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Dismas. Il buon ladrone che trovò la misericordia di Dio

Matteo Liut venerdì 25 marzo 2022
Nel giorno in cui la liturgia celebra l'Annunciazione del Signore, evento che aprì il capitolo centrale della storia della salvezza, il Martirologio riporta anche il nome di un "testimone dell'ultimo momento", san Dismas, il buon ladrone. È l'icona di coloro che alzano lo sguardo a Dio nell'ultimo istante, dando voce a quella scintilla d'amore che hanno sempre avuto dentro di sé ma che hanno sempre fatto tacere. Quel «ricòrdati di me quando entrerai nel tuo regno» è di fatto la preghiera essenziale ma profonda, di un uomo che finalmente ha trovato la Verità. Le parole di Dismas sul Calvario sono quelle dell'umanità intera che invoca la misericordia di Dio, nella consapevolezza dei propri errori. Quello che a tutti appare come un grido di disperazione, in realtà è quindi la manifestazione di una conversione. A questo frammento di speranza nell'ora più buia, però, fa da contraltare l'atteggiamento di Gestas, l'altro condannato, che nemmeno nel momento dell'ultimo respiro riesce ad accogliere l'infinita misericordia di Dio. Ognuno di noi può scegliere ogni giorno se essere fiducioso come Dismas o disperato come Gestas.
Altri santi. San Procopio di Sazava, abate (975-1053); santa Lucia Filippini, vergine (1672-1732).
Letture. Annunciazione del Signore. Is 7,10-14; 8,10; Sal 39; Eb 10,4-10; Lc 1,26-38.
Bizantino. Eb 2,11-18; Lc 1,24-38.