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Leone Magno. Difensore dell'ortodossia e padre per il popolo

Matteo Liut sabato 10 novembre 2018
La difesa del popolo passa dalla difesa della verità, perché dalla fede ortodossa deriva l'autentico rispetto dell'uomanità nella sua natura più profonda. Questo duplice aspetto del ministero episcopale in generale, petrino in particolare, si ritrova nel profilo di san Leone I, detto Magno. Diacono a Roma, nel 440 venne scelto come Pontefice, trovandosi ad affrontare le conseguenze della decadenza dell'Impero romano, oltre alle resistenze del paganesimo e al diffondersi di diverse eresie. Difese quindi la dottrina ortodossa delle due nature (umana e divina) unite nell'unica persona di Cristo (proclamata nel Concilio di Calcedonia del 451). Affrontò Attila sul Mincio nel 452 e lo fece desistere dalle sue mire distruttive; ottenne dai Vandali invasori che fosse risparmiata la vita agli abitanti di Roma nel 455 durante il saccheggio della città. Morì nel 461.
Altri santi. San Probo di Ravenna, vescovo (IV sec.); sant'Andrea Avellino, sacerdote (1521-1608).
Letture. Fil 4,10-19; Sal 111; Lc 16,9-15.
Ambrosiano. Dt 30,1-14; Sal 98; Rm 10,5-13; Mt 11,25-27 / Lc 24,1-8.