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Cornelio e Cipriano. Davanti a chi abiurava scelsero la misericordia

Matteo Liut sabato 16 settembre 2017
La misericordia non sminuisce la verità, ma la rende più luminosa e indica il cammino per raggiungerla. È questo il messaggio, ancora attualissimo, che oggi ci giunge dalle figure di Cornelio, Papa, e Cipriano, vescovo, martiri del III secolo. All'epoca per molti cristiani non era facile resistere alle persecuzioni. Ma come comportarsi con coloro che avevano rinnegato la fede e che, una volta cessato il pericolo, chiedevano di essere riammessi alla comunione? Il problema rischiava di compromettere l'unità della Chiesa, come dimostra l'elezione di un antipapa, Novaziano, sostenitore del rigorismo. Cornelio, che fu Papa dal 251 al 253, e Cipriano, vescovo di Cartagine, si ritrovarono in sintonia sulla via dell'accoglienza, accompagnata da un percorso di penitenza. A unirli fu anche il martirio, Cornelio nel 253, Cipriano nel 258.
Altri santi. Santa Ludmilla, martire (860-921); sant'Andrea Kim Taegon, sacerdote e martire (1821-1846).
Letture. 1Tm 1,15-17; Sal 112; Lc 6,43-49. Ambrosiano. Dt 12,13-19; Sal 95; 1Cor 16,1-4; Lc 12, 32-34 / Mt 28,8-10.