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Giacomo Cusmano. Da medico a prete per aiutare i poveri

Matteo Liut venerdì 14 marzo 2014
Il timore del pauperismo spesso trasforma l'invito a farsi poveri con i poveri in una tiepida massima morale, facendoci dimenticare che il Vangelo è radicalità e dono totale di sé. Lo capiva bene il beato Giacomo Cusmano, che, dopo la laurea in medicina, si decise per il ministero ordinato, dedicandosi fino alla fine ai poveri. Era nato a Palermo nel 1834 divenendo, ancora giovane, il "medico dei poveri"; scoprì poi la potente chiamata al sacerdozio e così nel 1860 venne ordinato. Con il beneplacito del vescovo nel 1867 avvia l'Associazione del Boccone del Povero, raccogliendo attorno a sé laici e preti. Tra il 1880 e il 1887 diede vita alle due congregazioni delle Serve e dei Servi dei poveri. Morì nel 1888.Altri santi. San Lazzaro di Milano, vescovo (V sec.); santa Matilde di Germania, regina (895-968). Letture. Ez 18,21-28; Sal 129; Mt 5,20-26. Ambrosiano. Feria aliturgica.