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Costanzo di Perugia. Superò i supplizi, convertì gli aguzzini

Matteo Liut venerdì 29 gennaio 2021
La fede è una forza che non solo sbaraglia la violenza del mondo ma cambia la storia convertendo all'amore vero il cuore delle donne e degli uomini di ogni tempo. Tra le tante storie dei martiri dei primi secoli che testimoniano proprio la potenza del Vangelo c'è anche quella di san Costanzo, ritenuto dalla tradizione il primo vescovo di Perugia. La sua vicenda si colloca nel contesto della persecuzione scatenata dall'imperatore Antonino Pio nel secondo secolo. Costanzo fu arrestato da alcuni soldati e condotto davanti al console Lucio per essere poi flagellato e gettato nell'acqua bollente (o secondo altre fonti in una fornace). Da questo terribile supplizio, però, uscì indenne e perciò venne riportato in carcere. Anche lì la sua testimonianza di fede convertì le guardie, che decisero di aiutarlo a fuggire dalla prigionia. Trovò rifugio presso un certo Anastasio, ma venne catturato nuovamente e rinchiuso prima ad Assisi e poi a Spello. Infine venne decapitato in una località presso Foligno denominata "il Trivio"; il corpo vene poi portato a Perugia.
Altri santi. San Valerio di Treviri, vescovo (III-IV sec.); beata Boleslava Maria Lament, religiosa (1862-1946).
Letture. Romano. Eb 10,32-39; Sal 36; Mc 4,26-34.
Ambrosiano. Sir 44,1;49,11-12; Sal 47 (48); Mc 5,21-24a.35-43.
Bizantino. Eb 10,32-38; Mc 9,33-41.