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Matteo Billi. Con l'app per disabili mobilità più protetta

AA. VV. sabato 23 aprile 2016
Si scrive assistente alla mobilità per anziani e disabili (asSIsted Mobility for Older aNd impaired users). Si legge Simon. È una app gratuita – già scaricabile da Google Play (https://goo.gl/HqBtFY), presto anche dall'Apple Store –, nata da un progetto finanziato dall'Unione europea, per aiutare le persone con difficoltà motorie a muoversi nel modo migliore in aree urbane. Parma è per ora l'unica città italiana in cui è possibile provare il servizio – nel resto d'Europa lo si può fare a Madrid, Lisbona e Reading – per merito della sperimentazione portata avanti da Infomobility, società per azioni il cui capitale è detenuto interamente dal Comune, di concerto con l'assessorato alle Politiche sociali, le associazioni locali che si occupano di disabilità e gli altri enti (spagnoli, portoghesi, tedeschi e inglesi) parte del consorzio europeo che ha aderito al progetto. «Simon Mobile» non è un semplice navigatore integrato con Google Maps, che indica il percorso più breve per raggiungere in auto una destinazione o che informa sugli orari dei mezzi pubblici. Con semplici tocchi si può far interagire l'applicazione con i pass per disabili (quelli blu di ultima generazione). L'obiettivo è ridurre l'uso improprio degli stalli riservati e assicurare che il permesso sia utilizzato da coloro che ne hanno effettivamente bisogno. Tramite l'app è inoltre possibile comunicare l'ingresso di un'auto in zone a traffico limitato anche se la targa non è associata al permesso ztl e convalidare il parcheggio.