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Con i no-vax altezzosi e minacciosi resta l'ultima spiaggia dell'ironia

Umberto Folena sabato 27 novembre 2021
Come ad altri colleghi, anche a me son cominciate ad arrivare minacce di no-vax, a cui non è piaciuta la puntata di giovedì scorso (titolo: «Con i no-vax sembra proprio finito il tempo dell'ascolto e della pazienza»). I pareri di illustri commentatori sembra però corroborato dalla pagina intera dedicata da "Libero" (25/11) a un sondaggio Swg così riassunto nel titolo: «Gli immunizzati furiosi coi no-vax». Scrive Francesco Specchia: «Un sentiment, quello del popolo dei vaccinati, che declina sempre più contro l'intolleranza conclamata dei No Green pass. I quali da diciannove settimane di seguito violano le leggi, irrigidiscono i rapporti con i commercianti, le imprese, gli ospedali: intere città vengono minacciate», eccetera. Conclusione: «Che gli animi si plachino. Ma l'ira del giusto, per tradizione, rimane la più funesta». La gente, i lettori: l'esasperazione monta. Scrive uno di loro ad Aldo Cazzullo ("Corriere", 25/11): «Questa storia del no vax mi ha sconvolto», e la risposta è racchiusa nel titolo: «Né destra né sinistra, dietro i no vax c'è Narciso».
Nel suo spazio di dialogo con i lettori, Tony Damascelli ("Giornale", 26/11) dà spazio ad alcune lettere piuttosto severe (eufemismo) nei confronti dei no-vax. Primo lettore: «Sono soggetti impreparati, incompetenti, incolti, egoisti e ottusi: la vergogna dell'Italia». Secondo lettore, riferendosi a un programma tv: «Se non dessero spazio a invasati ignoranti nonché a sciamani, filosofi, politici di mezza tacca e giornalisti fricchettoni, forse non saremmo costretti a sorbirci ormai da mesi le intollerabili sciocchezze di persone supponenti e altezzose che insultano il buon senso dei vivi e, soprattutto, la memoria dei morti». Più pratico l'annuncio ospitato da Francesco Merlo ("Repubblica", 26/11): «Milanista doc compra biglietto Milan-Liverpool del 7 dicembre a San Siro da no-vax impossibilitato ad andare allo stadio come da decreto in vigore del 6 dicembre». Ironia, ultima spiaggia.