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Teofilo di Antiochia. Con gli occhi dell'anima alla ricerca del vero Dio

Matteo Liut sabato 13 ottobre 2018
Il segreto della felicità e della vita eterna sta nell'anima, è lì che ogni essere umano può trovare la fonte della vita per affrontare la quotidianità. Per san Teofilo di Antiochia questo piccolo grande tesoro dell'esistenza umana apparve chiaro grazie all'incontro il cristianesimo. Nato in Oriente, tra il Tigrie e l'Eufrate, cresciuto in una cultura filosofica "alta", erede della tradizione ellenica, si convertì e, forse nel 169, divenne vescovo di Antiochia. Cominciò allora a costruire ponti tra la ricerca filosofica legata al mondo greco e il messaggio del Risorto. Così nei "Libri ad Autolico" indicò l'eredità dei grandi poeti e filosofi come frammento di quella secolare ricerca di Dio giunta al suo culmine nella vicenda di Gesù Cristo. Dio, scriveva, può essere visto da coloro che tengono "aperti gli occhi dell'anima".
Altri santi. San Teofilo di Antiochia, vescovo (II sec.); beata Alessandrina Maria da Costa, laica (1904-1955).
Letture. Gal 3,22-29; Sal 104; Lc 11,27-28.
Ambrosiano. Dt 24,10-22; Sal 94; 1Cor 12,12-27; Mt 18,23-35 / Gv 20,19-23.