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Collaboratori, pensioni a caro prezzo

Vittorio Spinelli martedì 1 maggio 2012
Sono lontani i tempi in cui il popolo delle collaborazioni pagava il contributo Inps del 10%. Anno dopo anno, il contributo è aumentato e pagato sempre con sofferenza.Un'inezia, però, di fronte alla riforma del mercato del lavoro che prevede un completo allineamento alla contribuzione del lavoro dipendente e quindi un'aliquota del 33% entro il 2018. Nell'arco di cinque anni, collaboratori i professionisti senza cassa di previdenza dovrebbero subire, sull'attuale 27%, un aumento di altri 6 punti. L'aumento aggrava, in particolare, la posizione previdenziale dei liberi professionisti iscritti Inps, i quali, rispetto ai professionisti con propria cassa di previdenza, già ora pagano una contribuzione praticamente doppia e tutta a loro carico.Alcuni emendamenti al testo della riforma propongono l'esclusione dei professionisti dall'aumento della maggiore aliquota. Inoltre, nella Gestione separata dovrebbero essere assicurati solo i collaboratori per i quali l'obbligo contributivo gravi su un soggetto terzo, il committente.Prestazioni accessorie. Il futuro allineamento dei contributi non tiene conto della differenza di prestazioni che il sistema garantisce al lavoro dipendente rispetto al lavoro autonomo dei collaboratori. Ad oggi, i collaboratori puri hanno spuntato, accanto a pensioni interamente contributive, tutele aggiuntive per la maternità, l'assegno per il nucleo familiare, la degenza ospedaliera, la malattia e il congedo parentale. Per ottenere il pacchetto «accessorio», occorre versare uno 0,72%. Totale: il 27,72%. Tuttavia viene accreditato un contributo utile per la pensione, solo quando i versamenti raggiungono un importo mensile di almeno 344,88 euro (valore 2012), corrispondente ad un versamento minimo annuale di 4.138,56 euro. L'importo deriva dal minimale di reddito dei commercianti (che si applica anche per la gestione dei collaboratori) che per quest'anno è pari a 14.930 euro.Degenza ospedaliera. L'Inps ha adeguato per l'anno 2012 gli importi delle indennità ai lavoratori parasubordinati. La quota giornaliera per le degenze iniziate nel corso di quest'anno è di 21,07 euro se l'interessato possiede da 3 a 4 mesi di contributi nella Gestione separata, è di 31,61 euro se i contributi coprono da 5 a 8 mesi, è di 42,15 euro se i contributi coprono da 9 a 12 mesi. Sempre per il 2012, il limite di reddito annuale previsto per poter beneficiare di questa indennità è stabilito in 65.535,40 euro. La previdenza per i collaboratori non consente di stabilire a priori il numero dei contributi che saranno versati durante l'anno. Per questo il calcolo dell'indennità avviene a carattere provvisorio, con riserva di liquidare eventuali differenze in relazione ai contributi che saranno versati successivamente.Malattia. L'indennità di malattia va riferita ai 12 mesi che precedono l'evento: 10,54 euro se sono accreditati contributi da 3 a 4 mesi, 15,80 euro per i versamenti da 5 a 8 mesi, 21,07 euro per contributi maggiori.