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Coletta Boylet. Segno del dono di Dio, fu mistica e riformatrice

Matteo Liut domenica 6 marzo 2022
In ascolto della voce di Dio per diventarne eco nella storia e così dare forma al Vangelo in mezzo all'umanità: è questa la missione affidata a ogni cristiano con il Battesimo, questa la priorità che si diede santa Coletta Boylet, al secolo Nicolette Boylet. Mistica, clarissa e riformatrice, nacque il 13 gennaio 1381 a Corbie dopo un voto degli anziani genitori, che le diedero il nome di Nicoletta, in onore di san Nicola di Bari. A 18 anni iniziò il suo cammino tra le beghine e poi tra le terziarie francescane, ma nel 1406 su consiglio del francescano Enrico di Baume entrò tra le Clarisse. Si sentiva chiamata a una riforma della congregazione di santa Chiara, opera per la quale ricevette il mandato da Benedetto XIII, che le impose il velo a Nizza. Molti furono gli ostacoli che dovette affrontare: dopo il fallimento del tentativo di riformare il monastero di Baume-les-Messieurs, nel 1410 ne fondò uno nuovo a Besançon. Ne seguirono altri 16. Morì nel 1447 a Gand.
Altri santi. San Marciano di Tortona, vescovo e martire (II sec.); san Giuliano di Toledo, vescovo (VII sec.).
Letture. I Domenica di Quaresima. Romano. Dt 26,4-10; Sal 90; Rm 10,8-13; Lc 4,1-13.
Ambrosiano. Gl 2,12b-18; Sal 50 (51); 1Cor 9,24-27; Mt 4,1-11.
Bizantino. Eb 11,24-26.32-40; Gv 1,43-51.