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Simeone Lukac. Col suo popolo, fino alla morte in prigione

Matteo Liut giovedì 22 agosto 2013
Seguendo il modello dei pastori dei primi secoli, il beato Simeone Lukac fu un vescovo che condivise tutto con i propri fedeli, anche la repressione, la persecuzione e il martirio. Nato nel 1893 a Starunya in Ucraina, entrò in seminario nel 1913 e venne ordinato sacerdote nel 1919. Da prete fu anche insegnante di teologia morale in seminario, attività che svolse fino al 1945. Nell'aprile di quell'anno venne consacrato vescovo ma in segreto, a causa della clandestinità cui il regime sovietico costringeva la comunità greco-cattolica ucraina. Il 26 ottobre 1949 fu arrestato dal Nkvd, la polizia segreta. Liberato nel 1955, venne nuovamente arrestato nel 1962: in prigione contrasse la tubercolosi, malattia che lo portò alla morte nel 1964.Altri santi. Sinforiano di Autun, martire (257); Filippo Benizi, sacerdote (1233-1285). Letture. Gdc 11,29-39; Sal 39; Mt 22,1-14. Ambrosiano. Esd 10,1-8; Sal 68; Lc 14,1-6.