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“Capital”, mistero che appassiona

Andrea Fagioli giovedì 26 gennaio 2017
Finito il primo episodio, il mistero resta. Resterà anche dopo il secondo. Cosa significhi il messaggio «Vogliamo quello che avete voi», recapitato in vari modi agli abitanti di una signorile strada londinese, non è dato sapere. Capital - Mistero a Pepys Road, il martedì in prima serata su La Effe (canale 139 di Sky), è una miniserie inserita nel ciclo “Dal libro alla tv”, tratta dal romanzo Capitale - Pepys Road (Oscar Mondadori, 2014) del giornalista e scrittore inglese John Lanchester, andata in onda con successo sulla britannica Bbc. Con il pretesto dell'indecifrabile comunicazione, Capital racconta, attraverso gli abitanti di Pepys Road, una comunità eterogenea ma interconnessa, dove convivono persone differenti tra loro, tuttavia accomunate dalle stesse incertezze e fragilità che caratterizzano l'esistenza contemporanea: il cinico finanziere Roger (Toby Jones), che spera nel bonus annuale da un milione di sterline per poter mantenere le spese folli dell'annoiata moglie Arabella (Rachael Stirling); l'anziana vedova Petunia (Gemma Jones), la più vecchia abitante del quartiere, ora affetta da una malattia degenerativa; sua figlia Mary (Lesley Sharp) che vorrebbe convincerla a vendere la casa; la famiglia Kamal, divisa tra l'appartenenza alle tradizioni musulmane e l'adesione allo stile di vita occidentale; l'ausiliare del traffico Quentina originaria dello Zimbabwe; la tata ungherese Matya; il manovale polacco chiamato da tutti Bogdan (perché il suo vero nome è troppo difficile da pronunciare), che lavora nelle case in continua ristrutturazione dei ricchi. Sullo sfondo di questo affresco sociale, la crisi economica che sta cambiando le vite non solo degli abitanti di Pepys Road, ma di tutto il mondo occidentale. Una strada microcosmo di etnie e ceti sociali che diventa metafora di tante altre strade e città dove la paura e l'inquietudine per ciò che non si conosce, l'integrazione ma anche la diffidenza, le fortune e le invidie, i successi e i fallimenti, accomunano persone tanto diverse, ma in fondo uguali in una sorta di globalizzazione degli stati d'animo. Storie e drammi in qualche modo di tutti i giorni che finiscono per appassionare il telespettatore, complice la suspense creata dall'inquietante personaggio che fotografa di nascosto le abitazioni di Pepys Road che stranamente, di mese in mese, aumentano di valore.