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Assegno sociale, il percorso è in salita

Vittorio Spinelli giovedì 20 dicembre 2018
È rimasta finora in secondo piano, nella stesura della manovra finanziaria, la previsione del Governo di portare le pensioni ad un importo minimo di 780 euro (detta "pensione di cittadinanza"). Una misura che dovrebbe riprendere vita nelle prossime settimane all'interno di un "decreto previdenza", migliorando così tutte le pensioni al di sotto di 780 euro, cioè gli assegni dell'Inps al trattamento minimo, le prestazioni per l'invalidità, gli assegni sociali.
In attesa di questa futura novità, l'assegno sociale sarà in ogni caso ritoccato dall'Inps con la prossima rata di gennaio per adeguarlo al costo della vita, mettendo in pagamento il nuovo importo di 517 euro (finora 513 euro). L'aumento si accompagna ad un'altra innovazione, anche questa in vigore dal 1° gennaio 2019, che nell'ambito dei conventi e delle case religiose aggrava il compito degli economi e degli amministratori.
In pratica il requisito dell'età per l'assegno sociale richiesto alle suore e ai monaci più anziani aumenta a 67 anni. Il prolungamento dell'età restringe così la fascia degli aventi diritto nel 2019. Si tratta di un effetto della riforma Fornero che nel turbine delle restrizioni ha inserito anche i sussidi di sussistenza, come gli assegni sociali, che non hanno natura previdenziale. Già quest'anno si è registrato un drastico calo delle domande, del 77%, dei cittadini interessati, già alle prese con i problemi dell'anzianità, della salute e della mancanza di redditi.
L'Inps, dopo aver inizialmente escluso l'assegno dagli aumenti della speranza di vita, ha invece applicato la riforma (con i messaggi 16587/2012 e 4920/2017 e ancora una volta non diffusi al pubblico) rispettando la sequenza delle età di 65 anni e 3 mesi dal 2013, di 65 anni e 7 mesi dal 2016, di 66 anni e 7 mesi dal 2018 e di 67 anni dal 2019.
Per il passaggio al nuovo regime, l'Inps precisa che sono valide le domande di assegno, presentate dopo il 1° gennaio 2019, di coloro che hanno compiuto 66 anni e 7 mesi entro il 31 dicembre 2018. La decorrenza dell'assegno sarà stabilita al mese successivo quello della richiesta.
Il nuovo aumento dell'età si applica anche per l'assegno sociale che sostituisce la pensione di inabilità di civile, l'assegno mensile di assistenza agli invalidi parziali e la pensione non reversibile ai sordi.