Rubriche

Arriva il nuovo bonus Inps: mille euro per il nido o l'assistenza domiciliare

Vittorio Spinelli martedì 11 luglio 2017
Dopo il sussidio di 800 euro (il bonus "Mamma domani" previsto a partire già dal settimo mese di gravidanza di bambini nati nel 2017), l'Inps attiverà fra pochi giorni la procedura per il nuovo bonus alle famiglie di 1.000 euro, da utilizzare per pagare l'asilo nido del bambino, oppure come aiuto economico ai genitori di bambini con gravi patologie e che non possono frequentare l'asilo. Sono coinvolti i bambini nati o adottati nel corso del 2016.
Le domande possono essere presentate dal prossimo lunedì 17 e fino al 31 dicembre. In caso di più figli, si presentano altrettante domande. Le modalità per le richieste sono ormai consuete: sul sito dell'Inps (occorre un Pin dispositivo) oppure via telefono (803164 gratuito o 06.164164 a tariffa di rete), altrimenti tramite un ente di patronato.
Tuttavia bisogna valutare che se si richiede questo nuovo bonus non si ha diritto alla detrazione fiscale per la frequenza di un asilo nido. L'Inps provvederà a comunicare direttamente la scelta all'Agenzia delle Entrate. I 1.000 euro sono invece cumulabili con il vecchio voucher per una baby-sitter.
Chi è interessato alle rette per l'asilo nido, pubblico oppure privato autorizzato, deve indicare le mensilità da coprire col bonus. Se la frequenza è già avvenuta (periodo gennaio-luglio 2017) occorre documentare il pagamento delle rette anteriori alla domanda e, in ogni caso, indicare se il bambino è già iscritto o sarà iscritto per il prossimo anno 2017/2018 a un nido pubblico o privato autorizzato. Da questo impegno nasce il diritto al bonus per l'intero anno, altrimenti vengono rimborsate le sole ricevute presentate. Per i bambini che sono iscritti dal prossimo settembre, deve essere allegata alla domanda un attestato di pagamento della prima rata; le rate successive saranno poi documentate mese per mese.
Il bonus annuale è calcolato su 11 mensilità, quindi per non più di 90,91 euro mensili. All'interno di questo importo, l'Inps rimborsa solo la rata effettivamente sostenuta; pertanto, se la rata è maggiore dei 90 euro, non si tiene conto dell'eccedenza.
È previsto il sostegno economico alla famiglia quando il bambino, assistito in casa e di età non superiore a tre anni, non è in grado di frequentare un asilo nido a causa di una grave patologia cronica, attestata dal pediatra. Sono escluse motivazioni di altro genere. Il bonus è liquidato ai genitori in unica soluzione.