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“Apri e vinci”, il quiz in stile Costantino

Andrea Fagioli mercoledì 16 gennaio 2019
L'idea di suonare i campanelli delle case non è nuova in tv. Eppure, nel vedere le prime puntate di Apri e vinci in onda su Rai 2 per una mezz'ora dal lunedì al venerdì alle 16,25 e la domenica alle 20,00 si ha l'impressione della novità. Salvo poi scoprire che si tratta del rifacimento nostrano ancora una volta di un format nato in Israele dal titolo Cash at your door, che è andato molto bene anche in Belgio, Repubblica Ceca, Serbia, Turchia e Kazakistan, che da noi viene rielaborato da Stand By Me. Allora l'originalità non può che stare nella conduzione. Ma andiamo con ordine raccontando prima di tutto che siamo di fronte a un quiz a domicilio. Il presentatore si reca direttamente dai concorrenti che sceglie citofonando casa per casa. Tutti i presenti, parenti o coinquilini che siano, sono invitati a rispondere a domande cosiddette di cultura generale. Dopo dieci risposte esatte ci si può fermare o tentare la “domanda Porcellino” per un montepremi massimo di 2.500 euro in gettoni d'oro. La casa non fa solo da sfondo: i concorrenti possono chiedere aiuto a un vicino, mentre una domanda verte su un dettaglio dell'abitazione. Al di là del quiz, che in tv funziona sempre riscuotendo interesse e coinvolgimento, viene fuori dal programma una sorta di ritratto sociologico itinerante degli italiani, da nord a sud (tra parentesi più accoglienti nel meridione che nel settentrione, ma questo si sapeva). Una rappresentazione concreta della nostra società, sia pure parziale e condizionata dalla presenza delle telecamere. Uno spaccato reale sulle dinamiche familiari, i gusti, l'abbigliamento, la mobilia e sulle diverse classi sociali nell'epoca della conoscenza virtuale. Ovviamente, restando di giorno in giorno invariata la formula, lo show potrebbe apparire ripetitivo. A tenerlo su è proprio il conduttore. Nel caso specifico Costantino Della Gherardesca al quale, soprattutto dopo il forte dimagrimento, si deve ormai uno “stile Costantino” caratterizzato dallo sguardo meravigliato, dall'aria allampanata e svagata, sottilmente ironica, ma anche garbata e aristocratica, che tradisce l'origine nobiliare. Forse lui stesso può essere ormai considerato un format, almeno fino a che incontrerà il favore del pubblico.