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Tommaso Placidi. Apostolo tra la gente a Subiaco e dintorni

Matteo Liut giovedì 11 gennaio 2018
Il Vangelo ha bisogno di testimoni che portino il messaggio del Risorto là dove gli uomini vivono, in mezzo alle loro case, lungo le loro strade. Un'opera che valse a san Tommaso Placidi l'appellativo di "apostolo del Sublancese": da predicatore, infatti, seppe animare con dedizione ed efficacia l'intero territorio della diocesi di Subiaco e di quelle confinanti. Era nato a Cori (Latina) nel 1655 e fu battezzato con il nome di Francesco Antonio Placidi. A 22 anni entrò nell'ordine dei Frati minori francescani a Orvieto: divenne così fra' Tommaso. Nel 1683 a Velletri fu ordinato sacerdote: da vero maestro di spiritualità e testimone coerente della povertà evangelica, entrò presto nel cuore dei fedeli. Seguendo la "riformella" del beato Bonaventura da Barcellona, fondò i "ritiri" di San Francesco a Civitella (ora Bellegra) e a Palombara Sabina. Morì nel 1729.
Altri santi. Sant'Igino, papa (II sec.); beato Francesco Rogaczewski, sacerdote e martire (1892-1940).
Letture. 1Sam 4,1-11; Sal 43; Mc 1,40-45.
Ambrosiano. Sir 44,1.15-18; Sal 111; Mc 1,35-45.