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Francesco Antonio Fasani. Apostolo dei condannati e predicatore dei semplici

Matteo Liut sabato 29 novembre 2014
Ogni santo nasconde nella propria storia un particolare che lo avvicina al cuore dei fedeli, che lo rende un modello per tanti e che "qualifica" la sua stessa santità. Nel caso di san Francesco Antonio Fasani questa piccola luce di speranza risiede nella sua scelta di stare accanto ai carcerati e ai condannati a morte fino alla fine. Un gesto che rispondeva alla sua vocazione di predicatore, che lo spingeva a portare il Vangelo in ogni luogo, anche il più buio. Fasani era nato a Lucera nel 1681 ed entrò tra i frati minori conventuali emettendo la professione religiosa nel 1696. Nel 1703 fu ordinato prete ad Assisi, rientrando a Lucera poi nel 1707. Qui si dedicò senza sosta alla predicazione, facendosi apprezzare per la capacità di far arrivare ai semplici anche le verità teologiche più complesse e spendendosi per i poveri e i bisognosi. Morì nel 1742.Altri santi. Santa Illuminata, vergine (III-IV sec.); beata Maria Maddalena dell'Incarnazione, religiosa (1770-1824). Letture. Ap 22,1-7; Sal 94; Lc 21,34-36. Ambrosiano. Ger 3,6a;5,1-9b; Sal 105; Eb 2,8b-17; Mt 12,43-50 / Gv 20,1-8.