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Antonio di Padova. Voce di un Vangelo semplice dal volto e dal cuore popolare

Matteo Liut sabato 13 giugno 2020
La fede di popolo, forma più semplice e visibile della comunione sulla quale si regge la vita della Chiesa, è un’esperienza resa possibile da coloro che con passione e determinazione “spezzano la Parola” per tutti. Tra questi padri della fede c’è uno dei santi più amati dalla devozione popolare: sant’Antonio di Padova. Nato a Lisbona attorno al 1195, il suo nome era Fernando di Buglione, a 15 anni entrò tra i Canonici Regolari di Sant’Agostino e nel 1229 venne ordinato prete. L’anno seguente arrivarono a Coimbra i corpi di cinque francescani decapitati in Marocco: il fatto colpì Antonio a tal punto da spingerlo a entrare tra i Frati Minori. Dopo aver vissuto per un periodo nei pressi di Forlì, su mandato di san Francesco fu predicatore in Romagna, nel nord Italia e in Francia; nel 1227 era provinciale dell’Italia Settentrionale. Morì a Padova nel 1231. Altri santi. San Fandila di Cordova, martire (IX sec.); sant’Aventino, eremita (IX sec.). Letture. 1Re 19,19–21; Sal 15; Mt 5,33–37. Ambrosiano. Lv 12,1–8; Sal 94 ; Gal 4,1–5; Lc 2,22–32.