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Antonio di Padova. Religioso e predicatore dottore della Chiesa

Matteo Liut domenica 13 giugno 2021
Sentiva la chiamata a una vita donata nel martirio, ma alla fine fu chiamato a testimoniare la fede dischiudendo il mistero di Dio con la sua saggezza e le sue parole. Per questo sant'Antonio di Padova oggi è dottore della Chiesa e la sua eredità è ancora viva nella devozione popolare. Fernando di Buglione era nato a Lisbona forse nel 1195, a 15 anni era novizio tra i Canonici Regolari di Sant'Agostino: nel 1219 fu ordinato prete. Nel 1220 arrivarono a Coimbra i corpi di cinque frati francescani decapitati in Marocco. Ottenuto il permesso dai superiori, Fernando entrò tra i Frati Minori mutando il nome in Antonio. Invitato al Capitolo generale di Assisi, poté ascoltare Francesco, ma non lo conobbe personalmente. Per circa un anno e mezzo visse nell'eremo di Montepaolo, iniziando poi a predicare in Romagna, nell'Italia settentrionale e in Francia su mandato di Francesco. Nel 1227 divenne provinciale dell'Italia settentrionale proseguendo nell'opera di predicazione. Il 13 giugno 1231 si sentì male a Camposampiero e chiese di essere portato a Padova, dove spirò nel convento dell'Arcella.
Altri santi. San Fandila di Cordova, martire (IX sec.); sant'Aventino, eremita (IX sec.).
Letture. Romano. Ez 17,22-24; Sal 91; 2Cor 5,6-10; Mc 4,26-34.
Ambrosiano. Gen 2,18-25; Sal 8; Ef 5,21-33; Mc 10,1-12.
Bizantino. Rm 5,1-10; Mt 6,22-34.