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Agostino. Testimone e maestro della ricerca del vero Dio

Matteo Liut sabato 28 agosto 2021
«Tu esistevi prima che io esistessi, mentre io non esistevo così che potessi offrirmi il dono dell'esistenza»: la meditazione che sant'Agostino ci offre nelle sue Confessioni è un percorso di scoperta verso Dio e il suo amore, verso l'origine di ogni cosa. Un percorso personale ma allo stesso universale, che passa attraverso i limiti dell'esperienza umana per toccare la profondità dell'essenza divina. La santità di Agostino consiste proprio in questo: là dove sembra di essere più lontani da Dio, è lì che Egli si rivela e tocca il cuore con maggiore intensità. Nato a Tagaste nel 354, fin da giovane Agostino aveva fatto della ricerca della verità il suo obiettivo, per raggiungere il quale, però, si trovò anche su «strade accidentate» e fece scelte personali e morali discutibili. Dopo aver aderito al manicheismo, a Milano grazie a sant'Ambrogio ritrovò la via dell'ortodossia, riavvicinandosi alla fede trasmessagli dalla madre, santa Monica. Battezzato da Ambrogio nel 387, prete nel 391, quattro anni dopo era vescovo di Ippona, dove morì nel 430.
Altri santi. San Vicinio di Sarsina, vescovo (III-IV sec.); santa Fiorentina, vergine (VII sec.).
Letture. Romano. 1Ts 4,9-11; Sal 97; Mt 25,14-30.
Ambrosiano. Dt 9,9-19; Sal 96 (97); 2Cor 3,7-11; Lc 9,1-6.
Bizantino. 1Cor 4,1-5; Mt 23,1-13.