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Agostino di Canterbury. Riportò il Vangelo in terra inglese

Matteo Liut venerdì 27 maggio 2022
Portare il Vangelo è un gesto di coraggio, perché gli ostacoli opposti dal mondo, piccoli o grandi, sono sempre numerosi. Ostacoli che vanno affrontati con determinazione, fiducia, umiltà e ascolto: lo stile che sant'Agostino di Canterbury mise in campo quando il Papa gli chiese di riportare l'Inghilterra alla fede cristiana, dopo che l'invasione dei Sassoni aveva riportato il paganesimo. Quando Gregorio Magno gli affidò la delicata missione, Agostino era priore del monastero benedettino di Sant'Andrea sul Celio a Roma. Nel 597 fu scelto come guida per 40 monaci inviati a rievangelizzare le popolazioni della terra inglese. Lungo il viaggio i missionari di fermarono a Lérins in Francia e si spaventarono a sentire i racconti di ciò che li attendeva alla loro meta, ma il Papa insistette perché continuassero il viaggio. In Inghilterra, poi, vennero accolti da Etelberto, re di Kent che aveva sposato la cattolica Berta, di origine franca. Grazie alla testimonianza di Agostino Etelberto si convertì, chiese il Battesimo e permise ai monaci di predicare in libertà. Agostino venne nominato arcivescovo e primate d'Inghilterra. Morì nel 604.
Altri santi. San Bruno di Würzburg, vescovo (XI sec.); san Gonzaga Gonza, martire (1886).
Letture. Romano. At 18,9-18; Sal 46; Gv 16,20-23.
Ambrosiano. Ct 2,17-3,1b.2; Sal 12 (13); 2Cor 4,18-5,9; Gv 14,27-31a.
Bizantino. At 19,1-8; Gv 14,1-8.