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Agata. Testimone della bellezza che trasforma il mondo

Matteo Liut sabato 5 febbraio 2022
Solo in Dio c'è la vera bellezza, quella che trasforma il mondo e dona senso all'esistenza intera. Era questa la bellezza di cui sant'Agata, martire del III secolo, decise di essere testimone. Nata a Catania in una famiglia nobile di fede cristiana, verso i 15 anni si consacrò a Dio: il vescovo le impose il velo rosso portato dalle vergini consacrate. Il proconsole di Catania, Quinziano, ebbe l'occasione di vederla e se ne invaghì, così, in forza dell'editto di persecuzione dell'imperatore Decio, l'accusò di vilipendio della religione di Stato e ordinò che la portassero al Palazzo pretorio. I tentativi di seduzione da parte del proconsole, però, non ebbero alcun risultato. Venne quindi processata, interrogata e torturata: Quinziano al colmo del furore per la resistenza della giovane, le fece anche strappare i seni con enormi tenaglie. Ma la giovane, dopo una visione, fu guarita. Fu ordinato allora che venisse bruciata, ma un forte terremoto evitò l'esecuzione. Tolta dalla brace, Agata venne portata agonizzante in cella, dove morì. Era il 251.
Altri santi. Sant'Avito, vescovo (450-523); beata Elisabetta Canori Mora, madre di famiglia (1774-1825)
Letture. Romano. 1Re 3,4-13; Sal 118; Mc 6,30-34
Ambrosiano. Es 25,1-9; Sal 96 (97); Eb 7,28-8,2; Gv 14,6-14.
Bizantino. 2Tm 2,11-19; Lc 18,2-8a.
t.me/santoavvenire