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A Rovereto una Campana squilla per i giovani della nuova Europa

Maria Romana De Gasperi sabato 8 ottobre 2016
Rovereto, bella cittadina del Trentino aperta alle novità e al mondo. Le grandi montagne sono alle sue spalle, l'Adige si fa più largo, la sua gente ha un dialetto piacevole.In questo ambiente si apre la grande costruzione del Liceo Internazionale Arcivescovile che ospita qualche centinaio di studenti sia nelle scuole elementari che in quelle superiori. Una sensazione di arioso, di pulito, ricco di ricordi storici come i due bellissimi chiostri delle colonne di pietra grezza, appena rosata dalla luce che le sfiora, accolgono chi vi entra. Il Polo scolastico arcivescovile comprende scuole che hanno costituito nel 2008 il vecchio istituto delle Dame Inglesi. E questo mi ricorda una vecchia fotografia di mia madre, fatta a Londra negli anni Venti quando era stata inviata a questo istituto a compiere la buona educazione che si riteneva necessaria per le ragazze di allora: lo studio delle lingue, la matematica, il ricamo, l'equitazione, la buona cucina.Oggi questa non è soltanto una scuola che richiede studio, memoria, volontà di arrivare al completamento della propria educazione, ma è anche la ricerca di una vera comunità educativa che cerca di formare lo studente ad affrontare la nostra società, che sembra aver perduto fiducia nel futuro. Educare che significa saper rispondere all'esigenza di crescere in capacità e conoscenza, ma è anche incitare alla libertà di pensiero, all'incontro con le novità del nostro tempo con un'attenzione suggerita agli insegnanti da una ricchezza di umanità che aiuta ad avere fiducia nella vita.Rovereto, cittadina di 36.000 abitanti, ha saputo – con il suo amore per l'arte, con la «Campana della pace», con il ricordo vivo di Rosmini del quale conserva scritti e collezioni di pregio – dare la possibilità ai giovani del Liceo di avere un corpo docente internazionale di lingua inglese, tedesca e spagnola.I ragazzi che ho di fronte nella grande sala mi fanno molte domande sui rapporti tra Cesare Battisti e De Gasperi, sui tempi della Costituzione, sui rapporti con Togliatti; ma ciò che più interessa loro è la sua dirittura morale, il suo lavoro per l'unità dei popoli europei, il suo esempio come cristiano che ha scelto la via difficile di fare politica.