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Janna, dall'orfanotrofio... a una mamma-gorilla

sabato 22 marzo 2014
All’orfanotrofio Biancospino la vita non è delle migliori, perciò tra i bambini, tutti desiderosi di andarsene da lì, c’è sempre grande attesa per quel giorno al mese in cui l’istituto si apre alle visite di qualcuno in cerca di un piccolo da adottare. Così, quando il rumore di un’auto annuncia un arrivo, ciascuno spera di essere il predestinato. Ma quel giorno da una Volvo scassata e fumosa scende una creatura contro ogni tentazione, un donnone improbabile, grande, grosso e agli occhi dei bambini più simile a uno scimmione che a un essere umano. Nessuno vorrebbe essere adottato da un tipo così, invece la signorona sceglie proprio lei, Janna , undici anni e un caratterino tosto. Terrorizzata dalla scelta - convinta da un compagno di finire nelle mani di una specie di orco che vuole solo mangiarla – Janna è decisa a scappare alla prima occasione. Ma in quella casa altrettanto assurda, disordinata e sconclusionata, piena di oggetti da buttare e pile di libri, che è poi un deposito di robivecchi, la bambina scopre che sotto quell’aspetto da scimmione c’è un cuore tenero, gentile e generoso, una nobiltà d’animo senza pari e un segreto da scoprire. Mia mamma è un gorilla, e allora? (Feltrinelli Kids; 10 euro) è un racconto sull’inganno delle apparenze e sui pregiudizi. Frida Nilsson, svedese e al suo romanzo di esordio, riesce a raccontare tutto questo con un’ironia sottile e un garbo scanzonato che ricorda quello più celebre di Astrid Lindgreen, indimenticabile autrice di Pippi Calzelunghe. Dai 12 anni.
L’ironia e il sarcasmo non difettano al piccolo Pico Bogue, protagonista di un fumetto che in Francia è stato un caso letterario che ha superato le trecentomila copie. Pico, che potrebbe essere il degno compagnuccio di giochi del piccolo Nicolas, di Mafalda o dell’indimenticabile Linus, è il classico bambinetto terribile dalle battute ingenue ma folgoranti sullo scorrere della vita e le sue grandi domande. Ha due genitori che ovviamente offrono il fianco alle sue battute, una sorellina un po’ rompiscatole e una banda di amici con cui filosofeggia su sport, compiti, rapporti genitori e figli, nonni, scelte di vita, ragazze… Tutto con una leggerezza e una spontaneità che inteneriscono.  Pico Bogue. Io e la vita,
realizzato a quattro mani da Dominique Roques e Alexis Dormal ( Donzelli; 15 euro) si legge a tutte le età. Che bello sorridere insieme, giovani e adulti.