Papa

Ucraina. Il Papa guida il Rosario per la pace: la preghiera per la fine del conflitto

Riccardo Maccioni martedì 31 maggio 2022

In preghiera per la pace. Affidando a Maria il mondo diviso dall’odio e travolto dalla guerra. Martedì 31 maggio alle 18, a conclusione del mese tradizionalmente dedicato ala Vergine, il Papa reciterà la preghiera del Rosario davanti alla statua di Maria Regina Pacis nella Basilica di Santa Maria Maggiore a Roma. Si tratta della scultura, voluta da Benedetto XV e realizzata da Guido Galli, posta nella navata sinistra della chiesa. La Vergine è rappresentata con il braccio sinistro alzato come segno per ordinare la fine della guerra, mentre con il destro tiene il Bambin Gesù, pronto a far cadere il ramoscello di ulivo simboleggiante la pace. Sul basamento sono scolpiti dei fiori, a simboleggiare il rifiorire della vita con il ritorno della pace. È consuetudine che i fedeli depongano ai piedi della Vergine dei piccoli biglietti scritti a mano con le intenzioni di preghiera. Il Papa deporrà ai piedi della statua una corona di fiori prima di rivolgere la sua preghiera alla Madonna e lasciare la sua intenzione particolare. La scelta del luogo non è casuale. A parte il legame del Papa con la Basllica in cui si reca alla partenza e al ritorno da ogni viaggio apostolico, la statua fu realizzata nel 1918 proprio per chiedere la fine di un conflitto, in quel caso della Prima Guerra mondiale.

Il 31 maggio Francesco non sarà da solo. Ad accompagnarlo nella preghiera, ragazzi e ragazze che hanno ricevuto la Prima Comunione e la Cresima nelle scorse settimane, Scout, rappresentanti della Gioventù ardente mariana (Gam), membri della Gendarmeria Vaticana e delle Guardia Svizzera e le tre parrocchie di Roma intitolate alla Vergine Maria Regina della Pace, insieme ai membri della Curia romana.

Inoltre come ulteriore segno di vicinanza a chi sta pagando il prezzo più alto al conflitto sono stati invitati a recitare le decine del Rosario: una famiglia ucraina, persone legate a vittime di guerra e un gruppo di cappellani militari con i rispettivi corpi.
Inoltre condivideranno la preghiera mariana numerosi altri santuari sparsi per il mondo, tra cui il Santuario della Madre di Dio (Zarvanytsia) in Ucraina e la Santa Casa di Loreto. Gli altri templi dedicati alla Vergine collegati con Roma saranno: le Cattedrali di Nostra Signora della Salvezza in Iraq; di Nostra Signora della Pace in Siria; di Maria Regina d’Arabia in Bahrein. Inoltre i santuari internazionali: Shrine of Our Lady of Peace and Good Voyage; International Shrine of Jesus Saviour and Mother Mary; Santuario di Jasna Góra (Polonia); Santuario Internazionale dei Martiri Coreani; International Shrine Our Lady of Knock; Beata Vergine del Santo Rosario; Madonna Regina della Pace; Nostra Signora di Guadalupe; Nostra Signora di Lourdes.

A conclusione del mese mariano – spiega una nota – papa Francesco desidera offrire un segno di speranza al mondo, sofferente per il conflitto in Ucraina, e profondamente ferito per la violenza dei tanti teatri di guerra ancora attivi.

Ecco la preghiera del Papa

«O Maria, Madre di Dio e Regina della Pace, durante la pandemia ci riunivamo attorno a Te, per chiedere la tua intercessione. Ti abbiamo chiesto di sostenere i malati e di dare forza al personale medico; abbiamo implorato misericordia per i moribondi e di asciugare le lacrime di quanti soffrivano nel silenzio e nella solitudine. Questa sera, al termine del mese a Te particolarmente consacrato, eccoci di nuovo dinanzi a Te, Regina della pace, per supplicarti: concedi il grande dono della pace, cessi presto la guerra, che ormai da decenni imperversa in varie parti del mondo, e che ora ha invaso anche il continente europeo».

Così si esprimerà questa sera il Papa all’inizio del rosario.

COME SEGUIRLO

La preghiera verrà trasmessa in diretta sui canali ufficiali della Santa Sede, saranno collegati tutti i network cattolici del mondo e sarà fruibile per le persone sorde e ipoudenti attraverso la traduzione nella lingua dei segni italiana LIS.