Opinioni

Fratelli tutti. Basta ingiusta marginalità. Si riparta da qui

Giuliano Pisapia venerdì 9 ottobre 2020

Caro direttore,
politica, buona politica, migliore politica posta al servizio del vero bene comune. Di questo c’è un disperato bisogno. Certo la politica talvolta è meschina e spesso assume forme che ostacolano il cammino verso un mondo diverso. Ma la buona politica è necessaria e lo è ancor più nel tempo della pandemia che sta aumentando le diseguaglianze sociali ed economiche. La politica, la buona politica deve guidare la società mondiale, questo il cuore del messaggio di Francesco nell’enciclica Fratelli tutti. Il Pontefice si rivolge direttamente a chi, credente o non credente – pensante e non pensante diceva il cardinal Martini – si impegna nella società e chiede una politica migliore che sia popolare e non populista ma prende atto che purtroppo la politica stessa «prende forme che ostacolano il cammino verso un mondo diverso».

Un mondo diverso è necessario se vogliamo essere veramente comunità perché non bisogna mai dimenticare che «siamo sulla stessa barca». La politica deve guidare un cambiamento che deve esser profondo; per questo Francesco invita tutti a cambiare totalmente paradigma perché la soluzione alla crisi non è «far funzionare meglio quello che già facevamo». Papa Bergoglio non esita a entrare nel merito, a proporre soluzioni concrete senza nascondere in più punti della sua Lettera difficoltà, pericoli e indicare chiaramente come oggi essendo «prigionieri della virtualità, abbiamo perso il gusto e il sapore della realtà».

Riflessioni che mi hanno ricordato le sue parole dopo un lungo colloquio con una delegazione di sindaci: «Vedete, quando torno a casa penso a quello che ho fatto e sono felice, poi penso a quello che non sono riuscito a fare o mi hanno impedito di fare e allora divento triste. Immagino che sia così anche per voi». Parole di un Pontefice dolente, che colpiscono e che mi rimandano alla sua preghiera nella piazza San Pietro vuota del marzo scorso. Francesco parte dalla crisi finanziaria del 2008 che non ha insegnato nulla, e purtroppo, ha portato a maggiore individualismo e indica la via di un rafforzamento delle istituzioni sovranazionali «che devono essere più efficaci» e dotate della «necessaria autorità per assicurare il bene comune mondiale». È in questo contesto che nella Fratelli tutti si segnala la crisi dell’Onu e la sua indispensabile, quanto difficile, riforma.

Accanto a questo però ci possono essere anche altre istituzioni, a partire dall’Unione Europea, che possono impedire che la storia torni indietro con il ritorno di nazionalismi aggressivi. Per una società più giusta è fondamentale che al centro delle scelte ci siano l’accoglienza, il lavoro, le donne «che devono avere gli stessi diritti degli uomini». A parole, afferma papa Bergoglio, queste cose si dicono, ma poi «le decisioni e la realtà gridano un altro messaggio». E qui si torna ancora alla centralità politica che non deve essere succube dell’economia « che sfruttando i progressi tecnologici pensa solo a ridurre i costi umani » perché il mondo « non può funzionare senza politica»: una politica in grado di avere una visione il cui obiettivo deve essere l’impegno «per la fraternità universale e per la pace sociale».

L’Enciclica non dimentica le guerre, la fame, il traffico di organi, la schiavitù di fatto di cui sono vittime milioni e milioni di persone tra cui molti bambini. Emergenze – che spesso sono, tristemente, normalità – a cui il 'governo' mondiale non riesce, o non vuole, dare risposte. Francesco però indica una via, ed è quella di non restare ai margini che identifica nella missione della Chiesa, ma che vale, o dovrebbe valere, per tutti come sprone a impegnarsi per una società migliore che si può ottenere proprio grazie a una politica migliore. Solo se saremo capaci di essere provocati da queste alte parole potremo compiere il nostro dovere di politici e saremo capaci di far appassionare le nuove generazioni all’importanza e all’urgenza della gestione della cosa pubblica. È richiesto un impegno che deve iniziare subito: il tempo sta per scadere!

Avvocato ed europarlamentare