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Parlamento Europeo. Il discorso di Liliana Segre: volate sopra i fili spinati

Redazione Internet giovedì 30 gennaio 2020

Un lungo applauso, il silenzio e le lacrime per alcuni. Ad alzarsi in piedi è stato l'intero Parlamento europeo, che ha salutato così l'intervento di Liliana Segre, sopravvissuta all'Olocausto. Il discorso si è tenuto a Bruxelles, in occasione del 75esimo anniversario della liberazione del campo di concentramento di Auschwitz e della cerimonia per il giorno della memoria.

«La gente mi domanda perché c’è ancora l’antisemitismo, perché c'è il razzismo. Io rispondo che ci sono sempre stati. Solo che prima non c’era il momento politico per poter tirar fuori l’antisemitismo e il razzismo, che sono insiti nell'animo dei poveri di spirito. Poi i momenti arrivano. Arrivano i momenti in cui ci si volta dall'altra parte, in cui è più facile far finta di niente» ha affermato la senatrice Liliana Segre nel ricordare il 75esimo anniversario della liberazione del campo di Auschwitz-Birkenau.

«Il nazismo e il razzismo non sono opinioni ma crimini. Unitevi a noi mentre ci inchiniamo davanti a tutte le vittime dell’Olocausto e assumiamo il nostro dovere di ricordare», ha commentato il presidente del Parlamento europeo David Sassoli.