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Documentario. Su Tv2000 "Semi di speranza" sull'eccidio nazista a Boves

lunedì 14 settembre 2020

La storia dell’eccidio di Boves e del martirio di don Giuseppe Bernardi, don Mario Ghibaudo, per i quali è in corso la causa di beatificazione, e dell’imprenditore Antonio Vassallo. La prima strage nazista compiuta in Italia raccontata nel documentario ‘Semi di speranza’ in onda su Tv2000 (canale 28 e 157 Sky), sabato 19 settembre ore 22.50.

Nel documentario a cura del giornalista del Tg2000 Luciano Piscaglia, che sarà presentato in anteprima a Boves il 18 settembre alle 20.30, si intrecciano i documenti dell’epoca e i ricordi dei testimoni oculari, degli storici locali e di una intera comunità, divenuta nel tempo, sull’esempio dei due sacerdoti martiri, ‘scuola di pace’ e ambasciatrice di dialogo in Italia e in Europa.

Il 19 settembre 1943 a Boves, paese in provincia di Cuneo, furono uccise 23 persone e bruciate 350 abitazioni. Morirono, trucidati dalle SS, anche il parroco don Giuseppe Bernardi e il suo giovane coadiutore don Mario Ghibaudo, che non vollero abbandonare la loro comunità.Nel dopoguerra, nel ricordo dei due sacerdoti, nacque a Boves la prima ‘Scuola di pace’ e il paese si gemellò con Schondorf, la cittadina della Baviera in cui è sepolto Joachim Peiper, il comandante delle SS responsabile dell’eccidio. Nel documentario emerge la memoria viva del sacrificio di don Bernardi e don Ghibaudo, testimoni di pace e di riconciliazione.

“Don Giuseppe Bernardi e don Mario Ghibaudo – racconta nel documentario di Tv2000, don Bruno Mondino, Postulatore della Causa di Beatificazione dei due sacerdoti – erano i preti di tutti, erano i preti della gente. Erano due preti di generazioni diverse, ma sono venuti a Boves con l’idea di dare tutto per la gente; non ne hanno fatto una bandiera, ma in realtà l’hanno fatto nella maniera più semplice, più concreta e più eroica quel 19 settembre 1943”.

“Don Mario e don Giuseppe – prosegue Mons. Heinrich Weiss, Parroco di Schondorf, il paese della Baviera in cui è sepolto il maggiore delle SS J. Peiper, responsabile dell’eccidio di Boves – per me sono come un segnale di Dio: che dobbiamo metterci uno di fronte all’altro, che dobbiamo donarci perdono e pace. Il mio desiderio è che ambedue possano diventare i patroni per la pace per l’Europa intera”.