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Coronavirus. A Bergamo si producono mascherine a km zero #Bergamomolamia

venerdì 3 aprile 2020

Prosegue a pieno ritmo la produzione di mascherine a km zero sul territorio della provincia di Bergamo. #Bergamomolamia (Bergamo non mollare!) è il nome del progetto attorno a cui tre aziende bergamasche, RadiciGroup di Gandino, Plastik di Albano Sant’Alessandro e Santini di Lallio, con la regia di Confindustria Bergamo, hanno dato vita a una vera e propria filiera di produzione di mascherine anti batteriche per far fronte alle difficoltà dell’approvvigionamento e, in rispetto al Decreto Legge 18/2020 “Cura Italia”, favorirne la realizzazione “in casa”.

Le tre aziende, ciascuna con il proprio know how, hanno realizzato un prodotto di 9 strati in TNT (tessuto non tessuto) che ha superato i rigorosi controlli del Politecnico sulla traspirabilità, la filtrazione batterica e sulla resistenza agli schizzi. È attesa presto l’approvazione finale da parte dell’Istituto Superiore di Sanità.

#Bergamomolamia è il risultato del lavoro di un’intera filiera bergamasca a km zero per la produzione di uno degli elementi chiave per la lotta all’emergenza Covid-19. In poche settimane si è attivato un ciclo di produzione in grado di garantire 40.000 pezzi al giorno, ma che a breve arriverà a poterne contare 100.000.

È in corso una ulteriore collaborazione con altre aziende di confezionamento per l'allargamento della filiera. Esono arrivate a Confindustria Bergamo altre 80 richieste da tutta Italia per partecipare al progetto #Bergamomolamia. Un auspicio che travalica le valli Orobiche e che vale per tutta l'Italia.