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Usa in fiamme. Scontri davanti alla Casa Bianca, morti a Chicago. Trump: legge e ordine

Redazione Internet martedì 2 giugno 2020

Trump innalza la Bibbia davanti alla chiesa evangelica di St John

Proseguono le violente proteste negli Usa, nonostante il coprifuoco: a Chicago due morti. Lacrimogeni e cariche della polizia davanti alla Casa Bianca. Saccheggi a New York. "Le proteste interne sono manipolate dagli anarchici, è terrorismo interno", accusa il presidente Donald Trump. Mentre l'ex vicepresidente Joe Biden, in corsa per la nomination democratica per le elezioni di novembre, lo attacca: "Vuole usare l'esercito Usa contro il popolo americano". La polizia di St. Louis denuncia che quattro suoi agenti sono stati colpiti da armi da fuoco.

E sulla morte dell'afroamericano a Minneapolis per mano di un agente, all'origine delle proteste e degli scontri che da otto giorni tengono in scacco l'America, è intervenuta anche l'Unione Europea. "Siamo scioccati per la morte di George Floyd" ha detto l'Alto rappresentante per la politica estera Josep Borrell. "Tutte le società devono rimanere vigili contro gli eccessi dell'uso della forza e fare in modo che questi incidenti vengano affrontati in modo rapido e efficace e nel pieno rispetto dello Stato di diritto e dei diritti umani". L'uccisione di Floyd "è un abuso di potere e deve essere combattuto negli Usa e altrove", ha spiegato Borrell."Sosteniamo il diritto di protestare in modo pacifico e condanniamo la violenza e il razzismo di ogni tipo", ha aggiunto l'Alto rappresentante: l'Ue lancia anche un "appello a una de-escalation della tensione" ed esprime la sua "fiducia che gli americani saranno in grado di unirsi e riconciliarsi come nazione". Per l'Ue "tutte le vite contano. Anche le vite nere contano", ha concluso Borrell.

Il ministro degli Esteri tedesco, Heiko Maas, ha detto che la protesta pacifica negli Stati Uniti "con molti gesti molto commoventi, anche dagli agenti di polizia americani, è comprensibile e più che legittima". "Posso solo esprimere la mia speranza che le proteste pacifiche non continuino a condurre alla violenza".

Trump innalza una Bibbia. "Abusa di un sacro simbolo"

"Chi usa la Bibbia per il proprio potere mondano davanti alla tragedia la rende vanità". È il tweet di padre Antonio Spadaro, gesuita, direttore di Civiltà Cattolica, a commento del gesto del presidente americano Donald Trump che, seguito da un corteo di guardie del corpo e di membri della Casa Bianca e dell'amministrazione, si è fermato davanti alla Saint John Epyscopal Church davanti alla Casa Bianca alzando un braccio e mostrando alle telecamere una Bibbia, per rafforzare il suo messaggio contro le proteste in corso negli Stati Uniti. Il vescovo della diocesi episcopale di Washington Dc, Mariann Edgar Budde, sulla Cnn, accusa il presidente di aver abusato "di un sacro simbolo": "Il nostro messaggio è antitetico a quello del presidente".

Il discorso del presidente: "Legge e ordine"

"Sono un presidente di legge e ordine", ha rivendicato Trump nel giardino delle Rose della Casa Bianca mentre rimbombava il suono delle sirene, degli spari dei proiettili di gomma contro i manifestanti, dispersi con i lacrimogeni per proteggere la successiva passeggiata del presidente verso la chiesa episcopale di St. John dove ha posato davanti ai fotografi e alle telecamere con la Bibbia in mano. "Attiverò tutte le risorse federali e locali, civili e militari, per proteggere i cittadini rispettosi della legge", ha avvertito il tycoon, e "se una città si rifiuterà di agire come è necessario per difendere i cittadini e le proprietà dei suoi residenti, dispiegherò l'esercito degli Stati Uniti e risolverò velocemente il problema per loro".

Per farlo dovrà ricorrere all"Insurrection Act , una legge firmata nel 1807 da Thomas Jefferson che attribuisce al presidente degli Stati Uniti il potere, in casi eccezionali, di utilizzare l'esercito federale e la Guardia Nazionale per compiti di polizia. L'ultima volta è stato invocato nel 1992, per sedare le proteste a Los Angeles dopo l'assoluzione degli agenti che picchiarono a morte l'afroamericano Rodney King.

Il presidente ha dunque segnalato di aver ordinato la mobilitazione di "migliaia e migliaia di uomini, armati pesantemente, personale militare e agenti delle forze dell'ordine" per fermare le violenze a Washington Dc dove alcuni manifestanti hanno sfidato il coprifuoco scattato alle 19.

Reuters

Saccheggi a New York, nonostante il coprifuoco

Anche a New York, dopo il coprifuoco è stato imposto dalle 23, le proteste non si sono fermate. La polizia ha effettuato oltre 200 arresti nel corso dei disordini e saccheggi avvenuti ieri notte in città: a Midtown, Downtown e in parti dell'Upper East Side a Manhattan e nel Bronx sono state rotte vetrine e appiccati piccoli incendi nelle strade.

Il governatore dello Stato di New York, Andrew Cuomo, aveva decretato il coprifuoco nella Grande Mela a partire dalle 23 di ieri sera fino alle 5 della mattina di oggi. Cuomo ha anche riferito che sono stati raddoppiati gli agenti in strada, da 4mila a 8mila.

La nuova autopsia: Floyd morto asfissiato

L'autopsia indipendente richiesta dalla famiglia ha confermato che Floyd è morto sul colpo, asfissiato "per compressione". L'agente Derek Chauvin, incriminato per omicidio d terzo grado, lo ha soffocato con il ginocchio sul collo mentre uno degli altri due poliziotti che lo tenevano bloccato a terra gli ha schiacciato la schiena comprimendogli i polmoni.

La nuova analisi ha smentito quella ufficiale dell'Hennepin County Medical Examiner che escludeva il decesso a causa di asfissia traumatica per strangolamento, sottolineando condizioni preesistenti e una possibile intossicazione.

A condurre l'autopsia di parte sono stati il dottor Allecia M. Wlson dell'Università del Michigan e il dottor Michael Baden di New York.

"George è morto perché gli mancava l'aria, l'aria per respirare", ha spiegato l'avvocato della famiglia Floyd, Ben Crump. I funerali oggi a Houston, in Texas, dove risiedono i familiari; l'ex campione di pugilato Floyd Mayweather ha offerto di farsi carico dei costi.

Biden: Trump ha trasformato gli Usa in campo di battaglia

Il candidato democratico alla Casa Bianca, Joe Biden, ha pesantemente criticato il presidente americano, Donald Trump, per il suo approccio contro le manifestazioni per la morte di George Floyd. "Le sue parole 'quando cominciano i saccheggi cominciano gli spari' non sono da un presidente ma da un capo di polizia razzista nella Miami degli anni Sessanta", ha dichiarato in un discorso elettorale a Philadelphia. "Donald Trump - ha continuato - ha trasformato questo Paese in un campo di battaglia devastato da vecchi risentimenti e nuove paure. Pensa che la frammentazione lo aiuti. Il suo narcisismo è diventato più importante del benessere della nazione che guida. Chiedo a tutti gli americani: guardate dove siamo e ripensateci".

Joe Biden - Reuters

"Non possiamo lasciare andare questo momento pensando ancora una volta di poter voltare le spalle e non fare nulla. Non possiamo farlo questa volta. È giunto il momento per la nostra nazione di affrontare il razzismo sistemico e di far fronte alla crescente disuguaglianza economica che esiste nel nostro Paese".