Mondo

Allarme Unicef. A rischio 59 milioni di bimbi

venerdì 21 febbraio 2014

Cinquantanove milioni di bambini di 50 paesi vivono in condizioni di emergenza a causa di conflitti e disastri naturali. Lo denuncia l'Unicef che oggi ha presentato il Rapporto sull'intervento umanitario 2014 e ha lanciato un appello per raccogliere 2,2 miliardi di dollari necessari per assicurare aiuti umanitari salvavita a 85 milioni di persone, di cui 59 milioni bambini. Fra i paesi in emergenza, la Siria, l'Afghanistan, il Mali, la Repubblica democratica del Congo, Haiti."Sono appena tornato dal Sud Sudan, l'ultimo dei conflitti su vasta scala, che sta distruggendo la vita di milioni di bambini. Circa 400 mila bambini e le loro famiglie - ha detto Ted Chaiba, direttore Unicef del Programma di Emergenza - sono sfollati e oltre 3,2 milioni hanno urgente bisogno di assistenza umanitaria. La stagione delle piogge sta per cominciare, per questo abbiamo urgente bisogno di fondi per prevenire una catastrofe". Tra le aree del mondo dove sono in atto gravi crisi umanitarie si segnalano: Mali (circa 450.000 persone sono sfollate), la regione del Sahel (la malnutrizione acuta grave colpisce 1,4 milioni di bambini sotto i 5 anni), Haiti (la più grande epidemia di colera del mondo colpisce oltre 600.000 persone e ne uccide 8.000), Angola (1,8 milioni di persone sono colpite dalla siccità), Repubblica Centrafricana (atrocità continue contro i bambini, con quasi la metà della popolazione in urgente stato di necessità), Repubblica Democratica del Congo (l'instabilità cronica determina 2,7 milioni di sfollati e malnutrizione acuta grave in 2 milioni di bambini), Filippine (il tifone Haiyan ha colpito 14 milioni di persone), la Repubblica democratica popolare di Corea (la malnutrizione cronica colpisce il 28% dei bambini), Yemen (13 milioni non dispongono di acqua potabile, oltre 1 milione di bambini malnutriti), Afghanistan (aumentati del 30% il numero degli attacchi ai bambini nel 2013), Siria (con 5,4 milioni di bambini colpiti).Per la Siria e la regione mediorientale, l'Unicef ha lanciato un appello per 835 milioni di dollari per distribuire aiuti salva vita - come vaccinazioni e acqua - e per favorire la coesione sociale e la pace per costruire un futuro più stabile. Le risorse che l'Unicef raccoglierà per il 2014 permetteranno di continuare il lavoro svolto nel 2013; anno in cui, ad esempio, sono stati vaccinati contro il morbillo 24,5 milioni di bambini; 20 milioni di persone hanno ricevuto accesso ad acqua potabile per uso domestico e personale; 935.000 bambini hanno ricevuto sostegno psicosociale.